Pubblicato il 21/05/20

RUMORS INCONTROLLATI La suggestiva ipotesi dell'approdo di Sebastian Vettel in Mercedes continua ad alimentare indiscrezioni. Le ultime voci riportano di un pressing della Daimler nei confronti di Toto Wolff per ingaggiare il quattro volte campione del mondo al termine di questa stagione. Dal canto suo, il boss austriaco delle Frecce d'Argento è più propenso a un'eventuale promozione del talentuoso George Russell, prodotto del vivaio al momento parcheggiato in Williams e già nel mirino di altre scuderie. Ricordiamo che il 2020 è l'ultimo anno del contratto sia di Lewis Hamilton sia di Valtteri Bottas.

L'OPZIONE RUSSELL Intervistato dall'emittente austriaco ORF, Wolff ha voluto far chiarezza sulla situazione: ''Per noi, la domanda è cosa fare con George Russell. Questa è un'opzione. Siamo fedeli ai nostri attuali piloti e non vogliamo entrare in trattative in un momento in cui la stagione non è nemmeno iniziata. Solo allora guarderemo fuori dagli schemi e valuteremo quali altri opzioni sono disponibili''. Concetti che l'austriaco aveva già espresso in una precedente intervista: le discussioni con i piloti attualmente sotto contratto hanno la precedenza sulle altre e non partiranno in ogni caso prima che il campionato 2020 sia ben avviato. Dettaglio, questo, che farà sì che di Vettel alla Mercedes si continuerà a parlare ancora per molti mesi.

Lewis Hamilton e Toto Wolff (Mercedes)

LEALTA' VERSO I PROPRI PILOTI Fin dalla notizia della separazione tra Vettel e la Ferrari, Wolff ha rilasciato dichiarazioni di stima nei confronti del quattro volte campione del mondo, ma la sua potrebbe essere solo una strategia per placare i desideri dei vertici del gruppo Daimler: ''Dal punto di vista tedesco sarebbe una grande cosa - ha ribadito Toto - Ma dobbiamo rimanere fedeli al nostro team e la lealtà è qualcosa di importante ed è parte dei nostri valori. Conosco Sebastian come persona, è molto semplice e rappresenta dei valori simili ai miei. Come pilota, è un quattro volte campione del mondo, quindi non è necessario parlare delle prestazioni''.


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