Pubblicato il 22/04/20

PARENTESI POCO FELICE Il clamoroso ritorno di Michael Schumacher in F1, avvenuto nel 2010 al volante della Mercedes, è stato decisamente al di sotto delle aspettative. Il tedesco, nelle tre stagioni passate al volante delle Frecce d'Argento, conquistò un solo podio e la pole position - statisticamente persa per una penalità da scontare sulla griglia di partenza - a Montecarlo nel 2012. Il Kaiser non andò mai oltre l'ottavo posto nella classifica Piloti e perse il confronto diretto con Nico Rosberg. Un rendimento sorprendente, per uno Schumacher ultraquarantenne ma ancora in perfette condizioni fisiche. Sui motivi degli scarsi risultati, la teoria più gettonata è quella avanzata da John Barnard, ex direttore tecnico della Ferrari: le monoposto che il Kaiser ritrovò in F1 quattro anni dopo il suo ritiro non si adattavano alle sue caratteristiche.

F1, GP Monaco 2012: Michael Schumacher (Mercedes) festeggia la pole position

UNA F1 DIVERSA Una teoria che trova d'accordo l'ex manager del sette volte campione del mondo, Willy Weber: ''La vedo al 100% allo stesso modo - ha dichiarato al quotidiano Kolner Express - Michael aveva una speciale configurazione di auto per il suo stile e non la ottenne dalla Mercedes. Le nuove monoposto si erano sviluppate in una direzione diversa e Michael non poteva influenzarne la tecnologia come faceva con Benetton e Ferrari. Dopo che Ross Brawn non è riuscito a migliorare molto la macchina e Rosberg è improvvisamente stato il più veloce, Michael non ha potuto compensare ciò. Erano una tecnologia e una generazione di piloti diversi, anche se lui era più in forma che mai''.

RIENTRO NON NECESSARIO Weber, al quale la famiglia Schumacher ha negato le visite a Michael dopo l'incidente sugli sci del 2013, ha bocciato senza mezzi termini l'esperienza in Mercedes del tedesco: ''Michael ha fallito alla Mercedes. Se solo mi avesse ascoltato... Ha provato di tutto e insieme a Rosberg ha reso l'auto più veloce, in modo che poi la Mercedes potesse essere campione del mondo così tante volte. Ma tornare non era necessario''. La scuderia della casa di Stoccarda ingaggiò nell'autunno del 2012 Lewis Hamilton per sostituire nella stagione successiva Schumacher, ponendo le basi per quell'era di dominio assoluto iniziata nel 2014 e che dura tuttora.


TAGS: mercedes schumacher f1 Weber