RAPPORTO AI MINIMI TERMINI Il primo weekend di gara dopo l'annuncio dell'addio al termine della stagione 2020 ha subito messo in mostra le criticità attuali del rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari. Il tedesco ha dato la sua versione dei fatti circa il mancato rinnovo, costringendo Mattia Binotto a una retromarcia su quanto aveva dichiarato finora riguardo i motivi per cui il Cavallino Rampante aveva preferito ingaggiare Carlos Sainz. Anche in pista gli effetti di questa situazione hanno avuto il loro peso: Vettel ha chiuso il GP Austria solo al decimo posto, con Charles Leclerc classificato secondo con l'altra SF1000, accusando apertamente la monoposto di essere inguidabile.
È FINITA Sulla situazione all'interno del team di Maranello si è espresso Mark Webber, uno che Vettel lo conosce bene stanti i cinque campionati trascorsi assieme alla Red Bull. L'australiano ha recitato il De prufundis su questo rapporto nato con grande entusiasmo nell'inverno del 2014: ''La relazione è finita. La chimica è sparita, il matrimonio è finito - ha dichiarato al podcast In the Fast Lane - Sebastian è vestito di rosso, sta guidando una macchina rossa ma è lì per se stesso. In alcuni scenari vorresti che potesse finire ora, perché praticamente è così che appare''.

MODI RUDI E IDEE CHIARE Webber ha poi analizzato la gestione di questo divorzio, senz'altro complessa: ''Penso che abbia sorpreso la maggior parte di noi, Sebastian probabilmente anche di più. Anche il modo in cui glielo è stato detto, al telefono e senza fare uno sforzo per parlargli faccia a faccia... Chiaramente quella relazione, o la dinamica di come stava andando, non era salutare e hanno pensato che fosse meglio non continuare. Non puoi essere esitante con questi contratti. Non si trattava di un contratto di un anno o delle cose di cui parlava la stampa, circa il fatto che Seb sarebbe andato da loro dicendo che voleva un contratto più a lungo termine. Non è stato nemmeno proposto, non era qualcosa che la Ferrari stava considerando''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



