Pubblicato il 08/07/20

RAPPORTO AI MINIMI TERMINI Il primo weekend di gara dopo l'annuncio dell'addio al termine della stagione 2020 ha subito messo in mostra le criticità attuali del rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari. Il tedesco ha dato la sua versione dei fatti circa il mancato rinnovo, costringendo Mattia Binotto a una retromarcia su quanto aveva dichiarato finora riguardo i motivi per cui il Cavallino Rampante aveva preferito ingaggiare Carlos Sainz. Anche in pista gli effetti di questa situazione hanno avuto il loro peso: Vettel ha chiuso il GP Austria solo al decimo posto, con Charles Leclerc classificato secondo con l'altra SF1000, accusando apertamente la monoposto di essere inguidabile.

È FINITA Sulla situazione all'interno del team di Maranello si è espresso Mark Webber, uno che Vettel lo conosce bene stanti i cinque campionati trascorsi assieme alla Red Bull. L'australiano ha recitato il De prufundis su questo rapporto nato con grande entusiasmo nell'inverno del 2014: ''La relazione è finita. La chimica è sparita, il matrimonio è finito - ha dichiarato al podcast In the Fast Lane - Sebastian è vestito di rosso, sta guidando una macchina rossa ma è lì per se stesso. In alcuni scenari vorresti che potesse finire ora, perché praticamente è così che appare''.

F1 2013: Mark Webber e Sebastian Vettel (Red Bull)

MODI RUDI E IDEE CHIARE Webber ha poi analizzato la gestione di questo divorzio, senz'altro complessa: ''Penso che abbia sorpreso la maggior parte di noi, Sebastian probabilmente anche di più. Anche il modo in cui glielo è stato detto, al telefono e senza fare uno sforzo per parlargli faccia a faccia... Chiaramente quella relazione, o la dinamica di come stava andando, non era salutare e hanno pensato che fosse meglio non continuare. Non puoi essere esitante con questi contratti. Non si trattava di un contratto di un anno o delle cose di cui parlava la stampa, circa il fatto che Seb sarebbe andato da loro dicendo che voleva un contratto più a lungo termine. Non è stato nemmeno proposto, non era qualcosa che la Ferrari stava considerando''.


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