Pubblicato il 17/10/20

RECORD RAGGIUNTI, MITI IMPAREGGIABILI Al termine del GP Eifel, Lewis Hamilton ha raggiunto Michael Schumacher a quota 91 vittorie e si appresta a battere un record che sembrava irraggiungibile entro la fine della stagione 2020, così come quello dei 7 titoli iridati. Numeri impressionanti, ma che non fanno cambiare idea a un rivale del britannico cresciuto nel mito del kaiser tedesco: Sebastian Vettel. Il pilota della Ferrari riconosce i grandi meriti del rivale della Mercedes, ma continua a ritenere il suo connazionale impareggiabile.

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PASSATO E PRESENTE All'indomani della gara del Nurburgring, Vettel ha parlato così del confronto tra i due grandi campioni: ''Penso che possiamo essere abbastanza certi che Hamilton supererà le 91 vittorie. Tuttavia, devo dire che Michael sarà sempre il mio eroe. Aveva qualcosa che non ho visto finora in altri piloti. Probabilmente è il fatto che lo ammiravo da bambino, mentre con Lewis stavo gareggiando, quindi è una situazione diversa. Probabilmente tra 10, 15, 20 anni ci sarà più ammirazione per questo, ma finché sei ancora in attività guardi te stesso e non tanto gli altri''.

PERCHE' SCHUMACHER RESTA IL MIGLIORE Non solo sentimenti però. Secondo Vettel, le qualità che rendevano Schumacher speciale erano in qualche modo evidenti: ''Penso che fosse semplicemente migliore di chiunque altro visto finora. Aveva un talento naturale molto difficile da spiegare. Se lo vedevi andare in go-kart - ovviamente non l'ho visto da giovane, ma un paio di volte alla Race of Champions - potevi vederne le abilità e il controllo del mezzo. Credo che avesse un'abilità naturale che non ho visto in nessun altro finora. Inoltre, aveva un'etica del lavoro incredibile, ma penso che sia per la combinazione delle due cose che per me si distingue. Non ho visto nessuno pareggiarlo''.


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