Pubblicato il 23/09/20

SULLE ORME DEL MAESTRO L'arrivo di Sebastian Vettel alla Ferrari è stato a lungo visto come una riedizione di quanto avvenne a metà degli anni '90, quando Michael Schumacher lasciò la Benetton dopo i titoli iridati conquistati nelle stagioni 1994 e 1995 per approdare a Maranello e iniziare un lungo percorso di rinascita del Cavallino Rampante che porterà poi ai successi in sequenza di inizio millennnio. Per Vettel le cose sono andate in maniera diversa, con l'illusione di poter imitare il suo idolo e maestro accarezzata soprattutto nelle stagioni 2017 e 2018 e un epilogo decisamente triste in questa annata molto negativa per la Ferrari.

Sebastian Vettel 2018

SINTONIA CON STROLL Il quattro volte campione del mondo il prossimo anno passerà all'ambiziosa Aston Martin di Lawrence Stroll, team in grande crescita quest'anno, ultimo in cui gareggia con la denominazione Racing Point. In un'intervista alla Bild, Vettel ha spiegato la sua soddisfazione per la soluzione trovata dopo essere stato appiedato in maniera brusca dalla Ferrari durante la primavera: ''La trasparenza e l'apertura erano ciò che contava per me, ossia che fosse chiaramente detto cosa era possibil e cosa no. Ci vogliono ambizione e obiettivi e quelli di Lawrence Stroll sono allineati ai miei. Questo ci collega: ha le idee chiare su cosa vuole ottenere e ne sono rimasto colpito. È chiaro però che non ci saranno subito passi da gigante''.

NESSUN COINVOLGIMENTO Al momento, Vettel non ha ancora potuto dare nessun contributo alla sua nuova squadra, essendo ancora sotto contratto con la Ferrari. Stante il crollo di prestazioni della Rossa, oltretutto, i due team sono diventati diretti rivali nel Mondiale Costruttori, in una sfida che in questa stagione vede nettamente vincitrice la squadra con sede a Silverstone, attualmente quarta (ma virtualmente terza con i 15 punti sottratti a causa della vicenda legati ai condotti dei freni) mentre il Cavallino Rampante è solamente al sesto posto. Il pilota tedesco ha spiegato: ''Non sono ancora coinvolto con la Racing Point né prendo parte alle riunioni per pianificare la nuova vettura. Non mi è nemmeno permesso farlo, sono ancora un dipendente della Ferrari''.

Michael Schumacher, GP Brasile 2012, la sua ultima gara in Formula 1

SCARSI PUNTI DI CONTATTO La nuova avventura di Vettel ha suggerito un nuovo parallelismo con la carriera di Schumacher. Questa volta il paragone è con le stagioni del sette volte iridato disputate insieme alla rientrante Mercedes nel biennio 2011-2012. Annate avare di soddisfazioni per il Kaiser, ma importanti per mettere le basi per il successivo dominio delle Frecce d'Argento iniziato nel 2014. Vettel è sicuramente un tassello importante su cui l'Aston Martin ha investito per cercare il grande salto verso il vertice della F1, ma il tedesco non vede grosse similitudini con l'esperienza di Schumacher: ''Non credo che paragoni come questo aiutino. Non puoi confrontare la mia situazione con quella di Michael di allora. Prima di tutto, era in un periodo diverso. Secondariamente, è una squadra diversi con requisiti diversi. Ma, soprattutto, Michael aveva un'eta diversa quando è andato alla Mercedes e prima si era preso una pausa di tre anni. Io sono nel bel mezzo di tutto e sto solo cambiando squadra''. Riguardo l'età, Vettel il prossimo anno avrà 34 anni, mentre ai tempi Schumacher era già ultraquarantenne.


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