Pubblicato il 01/10/20

SFIDANTE DI ENTRAMBI Nel corso della sua lunga carriera, Fernando Alonso ha vestito prima i panni del giovane sfidante di Michael Schumacher, vincendo in particolare la contesa iridata nella stagione 2006, e poi quelli del campione affermato che deve tenere a bada un nuovo talento, in questo caso Lewis Hamilton nella difficile convivenza alla McLaren nel 2007. Avendo gareggiato con entrambi per molte stagioni, il suo parere su chi sia il migliore dei due ha molto valore.

F1, Fernando Alonso (Renault) e Michael Schuamacher festeggiano dopo il GP San Marino 2005

IL VERDETTO DI ALONSO I paragoni tra Schumacher e Hamilton stanno aumentando esponenzialmente ora che il britannico sta via via raggiungendo e superando quei record che sembravano imbattibili fatti segnare dal tedesco. Il pilota della Mercedes è infatti a una sola vittoria dai 91 trionfi in carriera dell'ex ferrarista e, a fine anno, lo raggiungerà a quota sette titoli iridati. Sull'argomento, Alonso ha dichiarato a Sport Bild: ''È complicato. È difficile confrontare epoche e auto diverse. Tuttavia, ricordo Michael come pilota molto difficile da battere. Aveva quel qualcosa in più. Lewis è molto bravo e il migliore della sua generazione, ma non ha vinto il titolo mondiale quando era compagno di squadra di Jenson Button (dal 2010 al 2012, ndr) e ha perso la sfida con Nico Rosberg nel 2016. Michael non ha mai avuto momenti del genere. Ha sempre vinto, quindi per me Michael è un passo avanti rispetto a Hamilton''.

F1, GP Ungheria 2007: Lewis Hamilton e Fernando Alonso (McLaren) nella conferenza stampa post qualifiche

I CONFRONTI DIRETTI Analizzando l'affermazione di Alonso, è vero che Hamilton ha perso il confronto diretto con Button nella stagione 2011 - conquistando anche meno punti del connazionale nel triennio in cui sono stati compagni di squadra alla McLaren - così come tutti ricordano l'accesa rivalità con Rosberg che solo nel 2016 lo vide soccombere. Dal canto suo, Schumacher ha perso il confronto diretto con un compagno di squadra solo nel 1999, quando Eddie Irvine totalizzò più punti di lui ma solo perché il tedesco dovette saltare diverse gare dopo l'infortunio patito a Silverstone. Il sette volte campione del mondo ha poi nettamente perso il confronto diretto con Rosberg nel triennio vissuto in Mercedes, quando ormai era ultraquarantenne e rientrante dopo quattro anni nel Circus.


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