Vettel e la rinuncia agli aerei per ridurre le emissioni
Formula 1

L'impegno di Vettel contro le emissioni inquinanti: "Andavo ai gran premi in macchina"


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2 anni fa - Il tedesco ha svelato un retroscena della sua ultima stagione in F1

Il tedesco ha svelato un retroscena della sua ultima stagione in F1, spiegando di aver rinunciato il più possibile all'aereo

L'attenzione di Sebastian Vettel verso le tematiche ambientaliste è man mano cresciuta nel corso degli anni, fino a portarlo a una drastica scelta per la sua ultima stagione di F1 disputata lo scorso anno. A spiegare la sua scelta è stato lo stesso cinque volte iridato, nel corso di un'intervista rilasciata al sito della Red Bull.

IMPRONTA DA RIDURRE Nel corso del 2022 Vettel aveva spiegato che i problemi legati al cambiamento climatico lo avevano fatto dubitare della moralità della professione di pilota di F1. Per questo, il tedesco ha fatto il possibile per ridurre al massimo le emissioni di carbonio legate alla sua attività: ''Alcuni anni fa, ho iniziato a misurare la mia impronta di carbonio. Ho annotato ogni chilometro in auto, ogni volo, ogni pernottamento. Vedere questa cifra confrontata con quella del consumatore medio mi ha sbalordito. Successivamente, ho preso delle misure per abbassare il valore. Gran parte della riduzione è stata l'eliminazione dei voli. Fatta eccezione per Silverstone e Budapest, la scorsa stagione ho partecipato a tutte le gare europee in macchina''.

TANTI CAMBIAMENTI La decisione di rinunciare ai voli privati rientra all'interno di una serie di modifiche al suo stile di vita tutte improntate a una riduzione delle emissioni inquinanti: ''Non voglio dare ordini a nessuno o fingere di essere un angelo, ma è così che ho iniziato con me stesso. Non mi è sembrato di farne a meno, ma piuttosto è stato qualcosa del tutto logico, come tutti gli altri più piccoli accorgimenti che avevo preso in parallelo. Mi sono sentito molto soddisfatto''.

NESSUN PENTIMENTO Viaggiando in macchina i tempi di trasferimento si sono ovviamente allungati, ma anche in questo aspetto Vettel ha trovato dei lati positivi: ''Da adolescente, la patente di guida era il tuo biglietto per la libertà. Nel motorsport, all'inizio guidavo molto e presto mi sono stancato di percorrere lunghe distanze su strada. È così che è entrato in gioco l'aereo, e poi l'aereo privato, perché il risparmio di tempo è stato estremo. Ma il passo indietro è stato positivo. Pianifichi meglio le cose, prendi le cose nelle tue mani. Non avrei potuto imbarcarmi in nave per l'Australia, altrimenti avrei perso la gara o quella successiva. Ma ogni volta che potevo, mi piaceva tornare a terra e vedere cose che mi sarei perso su un aereo. Ho notato che la presunta perdita di tempo non è in realtà una perdita''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 17/08/2023
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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