ERRORI A CATENA Il disastroso finale di gara di Lando Norris a Sochi ha rischiato di riservare un'ulteriore beffa dopo la bandiera a scacchi. Il pilota della McLaren, infatti, è finito sotto investigazione per aver tagliato la linea bianca che delimita l'ingresso in pitlane durante il suo tardivo ritorno ai box per cambiare le gomme nei concitati giri finali del GP Russia. Un'infrazione su cui hanno inciso le condizioni di bagnato dell'asfalto e le gomme slick ancora montate sulla vettura numero 4, finita in sovrasterzo nel difficile tentativo di imboccare la corsia box. Come vi abbiamo riportato nella nostra VAR, il britannico se l'è cavata con una reprimenda da parte degli steward, evitando una penalità in termini di secondi che avrebbe potuto peggiorare ulteriormente il settimo posto finale in cui era precipitato dopo aver ritardato troppo il passaggio alle Intermedie.

REGOLA IGNORATA La decisione dei commissari non è però piaciuto a Frederic Vasseur, team principal dell'Alfa Romeo, scuderia che da un'eventuale penalità di Norris avrebbe potuto beneficiare guadagnando una posizione con Kimi Raikkonen, giunto ottavo sul traguardo a 1,7 secondi dal pilota McLaren: ''Tutti pensano che Lando sia un bravo ragazzo e nessuno parla male di lui nel paddock, ma non possiamo cambiare le regole perché è simpatico e in realtà si sarebbe meritato la vittoria. Se superi quella linea, dovresti ricevere una penalità. È così che è stato diverse volte. Non ci sono stati problemi di sicurezza o guadagno di tempo per Yuki Tsunoda quando ha ricevuto la penalità, ma l'ha ricevuta. Nessuno si è lamentato di questo, perché le regole a riguardo sono chiare. Lando ha avuto un grande vantaggio: in questo scenario avrebbe dovuto fare un altro giro con le slick, quindi anche cinque secondi di penalità non sarebbero bastati come penalità''.
NIENTE RICORSO Nonostante queste evidenze, l'Alfa Romeo non ha presentato reclamo contro la mancata penalizzazione di Norris: ''Non sono un fan di questo - ha aggiunto Vasseur a riguardo - La domenica i risultati dovrebbero essere chiari. Questo è il meglio per tutti''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



