Dopo lo“spoiler” di Christian Horner, adesso c’è anche la conferma ufficiale da parte della Formula 1: il weekend del 21 novembre prossimo, i motori della massima serie automobilistica si accenderanno a Losail, circuito posizionato a nord della capitale Doha, per il Gp del Qatar. Il Paese mediorientale, dunque, ha sconfitto la concorrenza del vicino Bahrain, che si era candidato per ospitare un secondo Gp sulla pista quasi-ovale di Sakhir, già vista nella passata stagione, proprio nel fine settimana originariamente previsto per il Gp d’Australia a Melbourne.

FINO AL 2032 Per Doha, che ospita ormai dal lontano 2004 la MotoGP, si tratta di un debutto assoluto in Formula 1. Ma le novità per il ricco Stato della penisola araba non finiscono qui: a partire dal 2023 – e non invece nel 2022, anno in cui il Qatar ospiterà i mondiali di calcio – e per almeno dieci anni, la pista di Losail sarà tappa fissa del calendario iridato F1. Ancora non è chiaro, invece, anche se l’ipotesi sembra probabile considerando quanto accade con i vicini Gp di Abu Dhabi e Bahrain, se le monoposto correranno in orario serale sfruttando l’impianto di illuminazione artificiale presente a bordo pista.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.




