Pubblicato il 01/04/2020 ore 13:45

IL RITORNO Il classico segreto di Pulcinella, a maggior ragione dopo l'assemblea dei soci del gruppo Aston Martin Lagonda di cui avevamo riportato ieri, che aveva eletto il miliardario canadese Lawrance Stroll come nuovo presidente esecutivo dell'azienda britannica. Il passo successivo è arrivato oggi - e non è un pesce d'Aprile - con il comunicato ufficiale che il team Racing Point ha diramato, in cui si annuncia il cambio di nome in vista della stagione 2021.

STORIA BREVE La storia della mitica casa britannica è più fulgida in altre serie che in Formula 1, dove la sua apparizione è stata in realtà molto contenuta: appena cinque gare corse tra il 1959 e il 1960 con due sesti posti come migliori piazzamenti ottenuti entrambi nel 1959 da Roy Salvadori (a Monsanto in Portogallo e ad Aintree in Gran Bretegna). Ma la rotta potrebbe presto cambiare, e la casa britannica - la cui auto sarà spinta dal propulsore Mercedes che oggi equipaggia la Racing Point - resterà ovviamente nelle strutture di Silverstone che già ospitano il reparto corse del team rosa. In sostanza cambieranno il nome del team - che diventerà Aston Martin F1 Team - e il colore, da rosa allo storico verde british. E scusate se è poco.

AL TOP DEL MONDO Lunedì scorso gli azionisti di Aston Martin Lagonda hanno approvato la ricapitalizzazione del team, e Lawrence Stroll, attuale azionista di maggioranza della Racing Point, è diventato presidente esecutivo di Aston Martin. Il passo successivo era scontato ed è stato velocissimo. ''I vantaggi di un ritorno all'apice del Motorsport sono evidenti'' - si legge nel comunicato stampa - ''Non c'è modo migliore per posizionare al top il marchio Aston Martin a livello globale, se non avere successo in Formula 1''. Le ambizioni di Stroll sono chiare, ed è da tempo che si vocifera anche di un ingaggio di Toto Wolff  - attuale team principal della Mercedes AMG F1 - a capo della nuova scuderia, così come in precedenaza si era persino parlato di un addio della casa stessa di Stoccarda a vantaggio di un ritorno di Aston Martin che avrebbe rilevato le strutture di Brackley. Se Wolff arriverà sarà solo il tempo a dirlo, intanto il miliardario canadese ha portato a compimento con successo la prima parte dei suoi piani di gloria in Formula 1.


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