Pubblicato il 31/03/2020 ore 11:55

INIZIA L'ERA STROLL Nella serata di lunedì, al termine dell'assemblea generale, Aston Martin Lagonda ha confermato un aumento di capitale di 536 milioni di sterline, compreso un collocamento privato di azioni pari a 171 milioni da parte di Lawrence Stroll e del consorzio Yew Tree Consortium come parte del loro investimento totale di 262 milioni di sterline. Il magnate canadese assumerà la carica di Presidente Esecutivo a partire dal 20 aprile. È stato inoltre confermato che dal 2021 Aston Martin entrerà ufficialmente in F1 con un proprio team che prenderà il posto dell'attuale Racing Point. Infine, a causa della pandemia di coronavirus, è stato decisa la sospensione temporanea della produzione in tutti gli stabilimenti dallo scorso 25 marzo fino al prossimo 20 aprile.

FUTURO AMBIZIOSO Si concretizza dunque quanto già si sapeva da alcuni mesi, con l'ingresso di Stroll a dare ossigeno alle casse del glorioso marchio inglese, il tutto con ricadute anche sulla Racing Point, team di F1 già posseduto da una cordata guidata dall'uomo d'affari canadese e nel quale corre il figlio Lance. Questa la dichiarazione rilasciata da Lawrence Stroll: ''Io e i miei investitori nel consorzio continuiamo a credere con passione nel futuro di Aston Martin Lagonda. Ciò è chiaramente dimostrato dal nostro investimento di 262 milioni di sterline a sostegno della sicurezza finanziaria della Società. Questo è un aumento di capitale molto significativo da 536 milioni di sterline, fatto dal mio consorzio e da altri azionisti in un momento molto difficile e che offre la stabilità necessaria per ripristinare il business per il suo futuro a lungo termine. Abbiamo un piano chiaro per realizzarlo, tra cui l'ingresso di Aston Martin in un team di lavoro di F1 nella prossima stagione e non vedo l'ora di lavorare con la squadra di gestione per fornire questo programma''.

F1: Andy Palmer (Aston Martin) con Chris Horner (Red Bull)

NUOVI MODELLI TUTTI CONFERMATI Il presidente e CEO di Aston Martin Lagonda, Andy Palmer (nella foto sopra in compagnia di Chris Horner, team principal della Red Bull), si è invece concentrato sull'attuale difficile situazione globale legata all'emergenza Covid-19- La chiusura degli stabilimenti e gli imprevedibili scenari delle prossime settimane, legati al contenimento della pandemia, potrebbero far ritardare il lancio di DBX, il primo SUV firmato Aston Martin: ''In questi giorni difficili, la preoccupazione principale rimane la salute e la sicurezza dei dipendenti e delle loro famiglie, nonché dei partner commerciali e delle comunità locali a cui l'azienda continua a fornire tutto il supporto possibile. Misure di sanità pubblica consigliate da i governi vengono seguiti a sostegno dei loro sforzi per contenere la diffusione del virus. Rimaniamo concentrati, fiduciosi ed entusiasti dei nostri programmi attuali e nuovi. Il primo SUV dell'azienda, il DBX, inizierà la produzione poco dopo il ritorno dallo stop forzato causa Covid-19, con un portafoglio ordini che supera ora le 2.000 unità. Le consegne sono ancora programmate per l'estate 2020. Disponiamo inoltre di un solido portafoglio ordini per le nostre principali auto sportive, che include gli ordini iniziali per la nuova Vantage Roadster. Il nostro nuovissimo propulsore ibrido V6 è già molto avanzato nello sviluppo e entrerà in produzione con la supercar Valhalla, seguita dall'auto a motore centrale Vanquish a medio termine''.


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