La controversa indagine annunciata dalla FIA sui coniugi Wolff, accusati di conflitto di interessi per via dei ruoli occupati da Susie come amministratore delegato della F1 Academy e da Toto come boss della Mercedes, aveva scatenato una serie di reazioni, con un fronte compatto che ha visto F1, Mercedes e tutti i team schierarsi dalla parte della coppia. La stessa Susie Wolff aveva reagito in maniera abbastanza rapida agli eventi, con un lungo comunicato in cui parlava chiaramente di misoginia nei suoi confronti. A mancare era invece il pensiero di Toto Wolff, il quale ha aspettato qualche giorno prima di rompere il silenzio sulla vicenda.
TOTO SCIOCCATO Come vi avevamo raccontato, la vicenda rientra all'interno di una vera e propria guerra in corso tra la FIA, in particolare nella persona del presidente Mohammed Ben Sulayem, e la F1 targata Liberty Media. Intervistato da Sport Bild, Wolff ha parlato chiaramente di un ''attacco personale'' nei suoi confronti che ha rappresentato il superamento di una ''linea rossa'', aggiungendo: ''È nata dal nulla un'accusa assurda. Dopo dieci anni come capo squadra, mi sono già abbastanza indurito e difficilmente posso rimanere ancora sorpreso, ma questa storia è stata scioccante''.
UN ALTRO LIVELLO A sconvolgere in particolare il manager austriaco è stato il fatto che a rimanere coinvolta sia stata anche la moglie Susie: ''Se mi trovo nel fuoco incrociato, per me non è affatto un problema. Ho sviluppato una pelle dura e posso gestirla. Ma quando attacchi la mia famiglia, il livello è diverso''. Wolff starebbe ora valutando l'opportunità di fare causa alla FIA cercando di colpire soprattutto Ben Sulayem, fino a costringerlo alle dimissioni.
IL PENSIERO DI TODT Sull'operato generale di Ben Sulayem è intervenuto anche l'ex presidente della FIA, Jean Todt. Il francese, che ha ceduto il timone all'emiratino nel dicembre del 2021, conosce molto bene i protagonisti della vicenda e alla testata francese L'Equipe si è dichiarato non sorpreso dalle azioni del suo successore: ''Sapevo chi sarebbe stato il mio successore, conosco il personaggio''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



