Pubblicato il 26/12/2019 ore 14:00

NOBILE STIRPE Nicolas Todt, 42 anni, è cresciuto a pane e motori. E non poteva essere altrimenti, crescendo con un padre come Jean, attuale presidente della FIA e che nel motorsport vive e raccoglie successi da almeno quattro decenni. Il giovane Todt ha scelto per sé la carriera da manager di piloti e nella sua scuderia vanta nomi importanti, da Daniil Kvyat a Felipe Massa. Il suo pezzo più pregiato è però Charles Leclerc, al quale è legato da una storia particolare.

F1: Jean Todt con il figlio Nicolas

LA SPINTA VERSO MARANELLO Ora che il monegasco è approdato alla Ferrari, con la quale ha appena firmato un'estensione del contratto valida fino al 2024, Todt ha voluto rivendicare il suo ruolo nella carriera del pilota del team di Maranello: ''Sono molto orgoglioso della carriera di Leclerc - ha dichiarato a Motorsport Magazine - Ho contribuito a garantire che alla fine si trasferisse alla Ferrari. Gli ho offerto un contratto all'età di 14 anni. Ha finito i soldi e stava per smettere. L'ho presentato alla Ferrari poco dopo. Ora guida in F1 con la Scuderia: ciò non sarebbe mai accaduto se non avessero creduto in lui''.

MANAGER INVESTITORE L'esplosione di Leclerc e l'aneddoto raccontato permettono a Todt jr. di sottolineare cosa lo distingue da altri manager: ''Sono l'unico che investe denaro nei propri piloti, questo è ciò che mi distingue. La situazione cambia se investi tu stesso del denaro. Quindi non dai più solo consigli. Ecco come ho fatto con Leclerc''.


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