Autore:
Salvo Sardina

AL SALONE DI GINEVRA In mezzo alle tante novità del Salone di Ginevra, che i nostri inviati vi raccontano minuto per minuto, c’è anche uno stand della Federazione Internazionale dell’Automobile. Popolato, tra gli altri, anche dal presidente Jean Todt, tornato a parlare a pochi giorni dall’inizio del mondiale 2019 di Formula 1. Una stagione, quella che prenderà il via il 17 marzo da Melbourne, che si preannuncia particolarmente emozionante e tesa, certamente ricca di contenuti e spunti di discussione.

NO PRONOSTICI In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il francese non si è però voluto sbilanciare in previsioni su chi potrebbe conquistare il titolo: “Guardando i risultati dei test di Barcellona, ho quasi pensato che si trattasse di una sorta di Formula 2. C’erano anche tantissimi giovani in pista, una rivoluzione. Credo proprio che sarà un campionato molto combattuto, anche se è giusto restare molto cauti visto che dieci chili di benzina in più valgono 4 decimi sul giro. Ma non spetta a me fare pronostici… 2019 anno della Ferrari? Non lo so, lo spero per loro”.

NUOVE REGOLE L’ex team principal del Cavallino, uno degli uomini chiave dell’epoca d’oro a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, ha poi voluto rispondere alle critiche sulla nuova aerodinamica: “Ho sentito di tutto, c’è chi ha detto che è stato uno spreco di denaro e chi invece ha sostenuto che ci saranno sorpassi fantastici. Sono curioso di vedere come andrà, la F1 è un mondo controverso. Alcuni invece di essere positivi e lavorare per costruire un prodotto migliore, guardano sempre l’aspetto negativo”.

MICK SCHUMACHER Non è mancato neppure un pensiero sul figlio di Michael Schumacher, quel Mick entrato da poco a far parte della famiglia Ferrari Driver Academy e impegnato con Prema nel campionato di Formula 2. “Sono contento – ha aggiunto Todt – per lui, lo conosco da quando era piccolo. Gli voglio molto bene, è un gran personaggio, sta dimostrando di essere un pilota molto talentuoso e, a parte tutto, è anche un ragazzo cresciuto bene, molto umile e simpatico. Ma dobbiamo lasciarlo in pace...”.


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