ULTIMO ATTO Il campionato del mondo di Formula 1 è ai titoli di coda. Dopo l’ultima tappa del mondiale, andata in scena domenica con la vittoria di Max Verstappen a interrompere il dominio Mercedes – clamorosamente a digiuno sia di pole che di vittoria sul circuito di Yas Marina – ad Abu Dhabi è tempo per l’ultimissimo atto del 2020 prima del meritato pensionamento delle monoposto di quest’annata. La difficilissima annata si chiude infatti con i test per giovani piloti, finiti nell’occhio del ciclone a causa della scelta della Fia di permettere a Fernando Alonso di salire in macchina sulla Renault R.S.20.

VANDOORNE AL TOP La sessione mattutina, di scena dalle 7.00 alle 10.00 (le 13.00 locali) prima della pausa pranzo, a comandare la classifica è stato Stoffel Vandoorne a bordo della Mercedes W11 iridata con il tempo di 1:37.206, di circa due secondi più lento rispetto alla pole position siglata sabato da Max Verstappen. Seconda posizione per Fernando Alonso, che paga tre decimi scarsi dall’ex compagno di squadra in McLaren. Completano la top-5, Nyck De Vries su Mercedes, Juri Vips su Red Bull e Guanyu Zhou sulla seconda Renault. La Ferrari si attesta all’ottavo posto (1:39.271) con Robert Shwartzman e al decimo (1:39.508) con Antonio Fuoco, mentre Mick Schumacher chiude al quattordicesimo e penultimo posto con la Haas.
Termina la sesión de mañana #AbuDhabiTest
— Noemí de Miguel (@Noemidemiguel) December 15, 2020
Vandoorne marca el mejor tiempo, Sato el que más ha rodado. Alonso 1:37:496 y 54 vueltas. pic.twitter.com/Leo8l1yJWW
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



