Testacoda senza grosse conseguenze per la Red Bull dell'olandese, che ha costretto la Direzione gara a esporre la bandiera rossa
SECONDA BANDIERA Dopo circa due ore di attesa, si è finalmente iniziata a vedere un po’ di attività in pista anche nel Day-5 di test precampionato a Barcellona (clicca qui per la nostradiretta live dalla sala stampa del Circuit de Catalunya). La pista si è infatti andata via via asciugando dopo la pioggia caduta in nottata e le monoposto hanno iniziato a girare con una convinzione via via crescente. Fino alle 11.10, quando la Direzione gara è stata costretta a esporre la prima bandiera rossa di giornata, provocata dall’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi. Pochi minuti dopo, è stato invece Max Verstappen a rendersi protagonista di un altro testacoda in frenata.
ERRORE IN CURVA-5 Il pilota italiano, tornato al volante della C39ieri primatista di giornata con Robert Kubicae poi guidata al pomeriggio da Kimi Raikkonen, ha perso il controllo della monoposto nella staccata verso curva-4 prima di poggiarsi lievemente con il posteriore sulle barriere protettive. Dinamica praticamente identica, probabilmente causata anche da condizioni di grip non ottimale, per l’olandese della Red Bull: il ventunenne ha infatti perso il posteriore in frenata verso curva-5 per poi insabbiarsi in ghiaia. Verstappen era già stato protagonista di una piroetta a bassa velocità nella chicane che immette sul rettilineo di partenza. Ecco il video dei due testacoda di Max.
🚩 RED FLAG 🚩
— Formula 1 (@F1) February 27, 2020
Max Verstappen is beached in the gravel at Turn 5#F1#F1Testingpic.twitter.com/WKZch0oDpS
Stick to speed, Max 😉
— Formula 1 (@F1) February 27, 2020
Verstappen faces the wrong after his tame approach in the last sector 🔄#F1#F1Testingpic.twitter.com/7P7ucEoYYX
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



