GUNTHER PACIFICATORE La manovra difensiva di Nikita Mazepin su Mick Schumacher nel finale del GP Azerbaijan ha creato nuovi grattacapi a Gunther Steiner, team principal della Haas spesso alle prese con l'esuberanza dei suoi due giovani piloti. L'altoatesino ha affrontato la spinosa questione con i ragazzi, ma non per questo può garantire che non vedremo nuove scintille tra i due compagni di squadra.
LEZIONE DA IMPARARE Al Paul Ricard, Steiner è tornato sull'episodio, spiegando perché è relativamente impotente davanti a simili episodi: ''Quando sono là fuori, come dovrei tenerli al guinzaglio? Entrambi sono giovani, hanno un ego e vogliono essere visti come forti, quindi solo il futuro ci dirà cosa succederà, ma io non guido la macchina. Abbiamo concordato alcune cose e continuiamo ad andare avanti sperando che non accada di nuovo. Posso assicurarvi al 100% che non accadrà di nuovo? Non c'è modo. Sono piloti di auto da corsa, sono persone competitive e se ci saranno di nuovo degli incidenti ce ne occuperemo. Sta diventando comunque noioso, ma spero che abbiano imparato la lezione da questo e magari in futuro avremo altre situazioni così, ma forse non questa''.

I MOTIVI DEL DUELLO Ad ogni modo, l'episodio ha avuto grande eco nonostante si sia risolto fortunatamente senza un contatto tra le due vetture. Secondo Steiner, il fatto che sia avvenuto tra due compagni di squadra ha ingigantito la cosa. Inoltre, il team pricipal della Haas ha spiegato cosa porta Mazepin e Schumacher a lottare duramente quando sono vicini in pista: ''Penso che stiamo esagerando a dismisura qui. Non credo che sia stato così brutto come tutti voi pensate che sia stato. Questo è normale e succede perché in questo momento i nostri ragazzi litigano tra loro. Se non fosse successo a un compagno di squadra non avrebbe creato così tanta storia. Ma al momento, dove siamo noi, combattono l'uno contro l'altro perché la nostra macchina è troppo lenta per combattere contro altri piloti''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



