Scambio Rossi-Hamilton: tempi e... incidenti
Tra F1 e MotoGP

Rossi-Hamilton: i tempi e gli... incidenti dello scambio


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6 anni fa - Lo scambio del secolo: com'è andata realmente tra Rossi e Hamilton

A qualche giorno dallo "scambio del secolo" emergono nuovi particolari sulla giornata di test a Valencia: i tempi e gli inconvenienti

LO SCAMBIO DEL SECOLO Il tanto atteso scambio di mezzi tra Valentino Rossi e Lewis Hamilton, due leggende viventi dei rispettivi sport, ha cannibalizzato l’attenzione mediatica delle ultime settimane. Complice il fatto che sia il campionato di Formula 1 che quello di MotoGp si sono chiusi con largo anticipo rispetto all’ultima tappa in calendario, tifosi e appassionati hanno infatti concentrato l’attenzione proprio sullo “scambio del secolo”, di scena a Valencia all’inizio di questa settimana. A far luce sull’evento, svoltosi rigorosamente a porte chiuse e inizialmente ricoperto da un alone di mistero quasi militare, è stata poi la pubblicazione delvideovoluto dal comune sponsor Monster Energy per documentare l’incontro delle due star del motorsport.

Monster Energy, Valencia, 9 dicembre 2019 - Valentino Rossi (Yamaha) e Lewis Hamilton (Mercedes)Monster Energy, Valencia, 9 dicembre 2019 - Valentino Rossi (Yamaha) e Lewis Hamilton (Mercedes)

INCONVENIENTI Lo scambio ha di sicuro divertito e appassionato entrambi i protagonisti. Hamilton ha così avuto la possibilità per la prima volta – nonostante la grande passione ed esperienza sulle due ruote – di cimentarsi in sella a una MotoGp. Non senza, però, qualche piccolo inconveniente: i giornalisti inglesi di Sky Sports hanno infatti riportato di una leggera scivolatadel sei volte campione del mondo F1, in grado comunque di tornare ai box con la Yamaha M1 ancora integra. “La moto – ha spiegato Lewis – è molto difficile da guidare. Ovviamente ho avuto una piccola caduta ma comunque sono riuscito a riportarla indietro in un solo pezzo. Ho imparato passo dopo passo, la curva di apprendimento è stata ripidissima. Onestamente questo è stato il miglior anno e questa giornata è stata la ciliegina sulla torta. Non mi aspettavo di arrivare a dicembre e avere questo tipo di finale”.

TESTACODA Non è mancato qualche inconveniente neppure per il Dottore, alla sua terza esperienza alla guida di una macchina di Formula 1 dopo che, nel lontano 2004, il pesarese aveva guidato la Ferrariiridata di Michael Schumacher prima di ripetersi sulla F2008 di Kimi Raikkonen e Felipe Massa. Per la prima volta su una monoposto dell’era turbo-ibrida, Valentino si è trovato a proprio agio “nell’ufficio” di Hamilton rendendosi però protagonista di tre testacoda (senza conseguenze) nell’arco della giornata.

Monster Energy, Valencia, 9 dicembre 2019 - Valentino Rossi (Yamaha) e Lewis Hamilton (Mercedes)Monster Energy, Valencia, 9 dicembre 2019 - Valentino Rossi (Yamaha) e Lewis Hamilton (Mercedes)

I TEMPI Interessanti anche i confronti cronometrici tra i due big del motorsport. Sempre secondo quanto riportato da Sky Sports Uk, Valentino si sarebbe fermato a soli 1.5 secondi dal miglior tempo segnato da Hamilton sulla Mercedes, mentre Lewis avrebbe chiuso il test sulla Yamaha M1 pagando un gap di 4 secondi da Rossi.

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Pubblicato da Salvo Sardina, 13/12/2019
Salvo Sardina
Salvo Sardina
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.

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