Pubblicato il 28/04/21

ANTIPASTO DI UN'EPOCA La prima stagione della nuova era dei motori turbo ibridi, anno 2014, è stata un autentico dominio Mercedes. Le Frecce d'Argento, pilotate da Lewis Hamilton e Nico Rosberg, vinsero 16 dei 19 gran premi in programma, staccando di 294 punti la Red Bull nel Mondiale Costruttori. Statistiche impressionanti, ma forse questa superiorità fu ancora più evidente in qualifica, con ben 18 pole position conquistate e una sola sfuggita in Austria, quando a compiere il miracolo fu Felipe Massa al volante della Williams, vettura che disponeva dello stesso motore.

MOTORE AL MINIMO Mentre gli altri costruttori arrancavano con lo sviluppo delle nuove e complesse power unit, la Mercedes (ma anche la Williams) potevano contare su un motore molto più avanti nello sviluppo e nelle prestazioni. Tra i protagonisti di quel team che iniziò a scrivere le prime pagine di un dominio non ancora interrotto c'era anche Paddy Lowe, all'epoca direttore tecnico della Mercedes. L'ingegnere britannico è stato ospite del podcast ufficiale della F1, Beyond the Grid, e qui ha fatto delle rivelazioni che rendono ancora più incredibile il vantaggio di cui poteva disporre la W05 quell'anno: ''C'era Ecclestone che andava in giro dicendo che era tutto un incubo, che questi motori sono terribili. Il nostro pensiero era che se la Mercedes fosse stata incredibilmente bella, allora si sarebbe fatto qualcosa al riguardo. In qualifica non alzavamo mai la potenza del motore per la Q1 e la Q2. Veniva utilizzato in una sorta di modalità al minimo''.

F1: Paddy Lowe ai tempi in cui era direttore tecnico della Mercedes

IL DUBBIO SULLA POTENZA DA LIBERARE La Mercedes voleva dunque garantirsi tutta la prima fila, ma senza mostrare tutto il suo reale potenziale per evitare che dai vertici della F1 potessere arrivare nuove regole per arginarne il dominio. Lowe ha ricordato: ''Il dibattito era quindi su quanto alzare la potenza per la Q3. Sarei potuto essere tirato per le orecchie da Toto Wolff: 'È troppo, è troppo!'. E io pensavo: 'Ma se non otteniamo la pole, sembreremo un bel gruppo di fessi!'. Quindi quale numero scegliere che avrebbe fatto il lavoro, sapendo che non volevi peccare nel modo sbagliato? Questa è stata una parte importante delle discussioni al sabato pomeriggio. Una bella chiacchierata da avere. In realtà è durato parecchio tempo: per la maggior parte del 2014, quel motore non è mai stato a piena potenza per le qualifiche''.

PACCHETTO COMPLETO La power unit Mercedes PU106A Hybrid era montata come detto anche sulla Williams e pure su Force India e McLaren. Tutti team che beneficiarono del vantaggio di prestazione dato da questo motore, dato che conclusero rispettivamente al terzo, al quinto e al sesto posto nel Mondiale Costruttori. Nessuno però, tranne la Williams in rare circostanze, si avvicinò alle prestazioni della Mercedes W05, segno che la vettura aveva anche altri punti di forza: ''Era una buona macchina - ha sottolineato Lowe - Non era solo il motore, avevamo anche un'aerodinamica eccezionale, migliore di chiunque altro in realtà, dato che li monitoravamo per correggere i nostri dati al netto della power unit. Quella macchina era migliore di qualsiasi altra, anche escludendo il motore''.


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