SCINTILLE AL VIA A Imola, il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton ha vissuto il suo momento più intenso al via, quando l'olandese ha prima affiancato e poi superato il britannico al Tamburello. Una manovra decisa quella del pilota della Red Bull, che ha costretto l'avversario a passare sopra ai ''panettoni'' gialli presenti oltre il cordolo (foto copertina) dopo che tra le due monoposto c'è stato anche un leggero contatto. Leggero, ma sufficiente per danneggiare l'ala anteriore della Mercedes.
PEGGIO ALL'INIZIO Quanto ha influito questo danno sulle prestazioni della W12 di Hamilton? A quantificarlo è stato Andrew Shovlin, direttore degli ingegneri di pista della Mercedes: ''Inizialmente era abbastanza grande, il motivo era che la pedana dell'ala anteriore non si era staccata completamente. Stava penzolando e mentre sbatteva causava una grande perdita, circa sei decimi di secondo nei primi giri. Alla fine, quel pezzo di ala anteriore si è staccato completamente e questo è stato abbastanza positivo per Lewis, ne ha dimezzato la perdita''.

BANDIERA ROSSA DECISIVA La gara di Hamilton è stata condizionata da questo danno fino al momento dell'interruzione del gran premio provocata dall'incidente tra Valtteri Bottas e George Russell. Il sette volte campione del mondo ha potuto approfittare della bandiera rossa per sostituire senza perdite di tempo l'ala anteriore, nel frattempo totalmente danneggiata nell'uscita di pista che lo ha portato a colpire il muretto alla Tosa: ''Quello che abbiamo visto in seguito è stata una perdita di due o tre decimi, ma questo lo ha influenzato per tutto lo stint con le gomme intermedie e nella prima parte di quello con gomme medie - ha aggiunto Shovlin - Fortunatamente, quello era l'unico danno che aveva subito e quando abbiamo avuto la bandiera rossa abbiamo potuto riparare i danni montando una nuova ala anteriore e tutto è tornato alla normalità''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



