Pubblicato il 28/05/20

FEELING MAI ESPLOSO Ancora una volta, Daniel Ricciardo è finito nella lista dei potenziali candidati a un sedile della Ferrari, salvo rimanere nuovamente a bocca asciutta. Il matrimonio tra l'australiano di origini italiane e la scuderia di Maranello non s'ha da fare, eppure i destini dei due questa volta si sono quantomeno incrociati: la decisione del Cavallino Rampante di ingaggiare Carlos Sainz, infatti, ha spalancato le porte della McLaren all'attuale pilota della Renault.

MOTIVI OSCURI Nel corso di un'intervista a CNN Sport, Ricciardo ha ammesso i colloqui con la Ferrari, non solo in quest'ultima occasione: ''Ci sono state delle discussioni, già da alcuni anni, e questo è continuato fino ad ora. Quindi sì, non lo negherò, ma ovviamente non si è mai concretizzato. Non so il perché e ho scelto di non approfondire mai davvero troppo. Tutti dicono che sarebbe una buona scelta, ovviamente, dato il mio nome e tutte le cose sullo sfondo, ma provo a non rimanere coinvolto emotivamente in qualsiasi tipo di situazione''. L'australiano ha poi parlato del pilota che la Ferrari ha scelto al posto suo, ossia Sainz: ''Vedo che Carlos è adatto alla squadra. Quindi non lo guardo davvero chiedendomi 'Perché non io?'. Lo guardo e dico solo: 'Sì, Carlos ha avuto un 2019 molto forte'. È molto vendibile al momento e credo sia adatto a dove si trovano''.

F1, GP Australia 2020: Daniel Ricciardo (Renault) e Carlos Sainz (McLaren)

IL PASSAGGIO IN McLAREN Ricciardo ha poi affrontato il tema del suo passaggio dalla Renault alla McLaren, attualmente due scuderie rivali nella lotta per la prima posizione 'degli altri', ossia tra le squadre che inseguono a distanza i tre top team: ''Immagino che nessuna decisione sia mai in bianco e nero. E in realtà non posso dare una risposta in bianco e nero. Non c'è stato nessun momento che sia stato come una lampadina e che mi abbia fatto dire: 'Sì, è quello che devo fare'. Allo stesso modo, non c'era qualcosa che ho visto in McLaren che ha creato questo o che non c'era qualcosa in Renault che mi abbia fatto pensare che fosse il momento di dire: 'Devo andare avanti'. Anche le discussioni con la McLaren risalgono a prima, al 2018, e credo siano continuate nel tempo. Ovviamente non è una decisione presa durante la notte. Immagino che confrontare i due team non sia giusto''. Ricciardo era stato sondato dal team di Woking nell'estate del 2018 come possibile sostituto di Fernando Alonso, ma in quell'occasione il nativo di Perth preferì accasarsi alla Renault.


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