Pubblicato il 27/05/20

FUTURO INCERTO La Ferrari ha lasciato andare Sebastian Vettel decidendo di virare su Carlos Sainz, a sua volta sostituito in McLaren da Daniel Ricciardo. Dal domino di sedili delle scorse settimane è ormai chiaro come la grande sconfitta sia la Renault: se, da un lato, si parla infatti di profili di un certo spessore – da Fernando Alonso a Valtteri Bottas passando, appunto, dallo stesso Sebastian Vettel – da affiancare a Esteban Ocon, dall’altro la Losanga è stata costretta a incassare la bocciatura del proprio progetto da parte del talentuoso pilota australiano. Che ha fatto le valigie non appena possibile, dimostrando di non nutrire poi così grande fiducia nel programma di rilancio guidato da Cyril Abiteboul e Alain Prost. Anzi, al di là del nome che andrebbe a coprire il tassello mancante sulla griglia 2021, iniziano anche a circolare voci su un possibile ritiro della casa francese dal circus.

F1 2020, la nuova Renault R.S.20 di Ricciardo e Ocon

IL DISAPPUNTO Già dal primo comunicato stampa in cui si annunciava la separazione da Ricciardo a fine 2020, il team principal parigino non aveva nascosto il disappunto per la scelta dell’ex pilota Red Bull. Un disappunto manifestato anche ai colleghi di Motorsport-Total: “Sono dispiaciuto perché non credo che sia possibile costruire qualcosa di grosso se non c’è stabilità. Questo ovviamente vale per i piloti ma anche per l’azienda in generale. Sono rimasto piuttosto sorpreso dall’attività di due team di Formula 1 (Ferrari e McLaren, ndr) che poi hanno convinto Daniel a prendere così in fretta una decisione, ma è vero che la nostra priorità adesso deve essere quella di costruire una macchina migliore. Se avessimo avuto una macchina migliore nella passata stagione, allora probabilmente non mi avreste chiesto delucidazioni sui piloti. Se avremo una macchina migliore in futuro, allora saremo anche più attrattivi. Ricciardo? Ha preso la sua scelta, adesso voltiamo pagina”.

F1 GP Australia 2020, Melbourne: Daniel Ricciardo (Renault)

VOLTARE PAGINA Difficile però convivere con le voci, rilanciate da La Gazzetta dello Sport, secondo cui i massimi dirigenti di Renault potrebbero – anche in seguito alle mutate situazioni economiche che seguiranno la pandemia – decidere di chiudere i rubinetti e abbandonare il progetto F1. Secondo la Rosea, ci sarebbe eventualmente già un compratore per la scuderia con base a Enstone: il magnate russo Dmitry Mazepin, padre di Nikita, pilota di Formula 2 per il momento però sprovvisto di Superlicenza per correre in Formula 1. Il tentativo di legarsi a un grande nome come Alonso o Vettel potrebbe dunque essere la chiave di volta per convincere la Régie a restare.


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