Pubblicato il 10/04/20

DESTINO COMUNE Dopo McLaren, Williams, Racing Point, Haas e Alfa Romeo, la Renault è il sesto team di F1 ad annunciare il ricorso a misure straordinarie per affrontare il periodo di difficoltà legato alla pandemia di coronavirus. Il team della casa francese ha comunicato dei piani di chiusura totale o parziale per i suoi due stabilimenti, quello inglese di Enstone - sede della scuderia - e quello francese di Viry-Chatillon, dove si realizzano le power-unit.

LE MISURE ADOTTATE La Renault ha emesso un comunicato nel pomeriggio di oggi: ''La crisi che abbiamo affrontato nelle ultime settimane non ha precedenti. Le direttive chiare della FIA e della F1, oltre alla mobilitazione di tutte le parti interessate impegnate nello sport, hanno permesso di prendere decisioni diverse per proteggere le squadre nel breve termine e rafforzare il nostro sport nel medio termine. In questo contesto, Renault Sport Racing ha deciso di osservare la chiusura anticipata ed estesa dalla FIA per i suoi siti di Viry-Chatillon ed Enstone, dal 30 marzo al 3 maggio compreso''. Per lo stabilimento francese, la Renault ha deciso di utilizzare un programma part-time a partire dal 6 aprile e per un periodo provvisorio di 12 settimane, che potrà essere ridotto o esteso a seconda di come evolverà la situazione legata al Covid-19. La decisione è stata presa in concordanza con i rappresentanti dei dipendenti ed è stata supportata da un accordo di solidarietà volto a proteggere l'azienda e i suoi dipendenti.

F1 GP Belgio 2019, Spa Francorchamps: Cyril Abiteboul (Renault)

RIDUZIONE STIPENDI Per il personale del team impiegato ad Enstone, il team ha deciso di ricorrere così come le altre scuderie al periodo di congedo previsto dalle normative emesse dal governo britannico e che consente il pagamento da parte dello stato dell'80% dello stipendio dei dipendenti, fino a un massimo di 2.500 sterline, nelle settimane di blocco delle attività e fino al 31 maggio. Per cifre superiori, sarà la stessa Renault a intervenire per raggiungere la stessa quota percentuale. Il provvedimento riguarda anche la direzione del team. Il capo della squadra, Cyril Abiteboul ha spiegato: ''Le difficili circostanze umane e sanitarie che stiamo vivendo e il rigoroso blocco in Francia e in Inghilterra, così come nella maggior parte dei paesi che organizzano i GP, non ci consentono ancora di misurare l'impatto sul nostro sport. Pertanto dobbiamo usare tutte le misure a nostra disposizione per superare al meglio questo lungo periodo di incertezza e inattività, proteggendo nel contempo l'intero team che abbiamo costruito negli ultimi quattro anni''.


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