Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 13/02/2020 ore 07:00

ATTESE Come vi abbiamo raccontato da Parigi, la Renault ha presentato all’interno del proprio Atelier sugli Champs-Élysées la stagione sportiva 2020. Non c’è stato il tanto atteso disvelamento della nuova monoposto che si chiamerà R.S.20 – l’appuntamento con giornalisti e appassionati è rimandato alla prima giornata di test di Barcellona – ma non è mancato un utile confronto con il team francese sulle aspettative verso la stagione che sta per cominciare. Logico anche come gran parte dell’attenzione sia rivolta soprattutto al 2021, annata attesissima a Enstone e in vista della quale i transalpini potrebbero fermare in anticipo gli sviluppi dell’attuale monoposto (concentrandoli soprattutto nella prima parte del campionato) per poi focalizzare risorse ed energie sulla prima macchine del post-rivoluzione.

F1 2020: render della Renault RS20

DANIEL II Succede però che poi c’è anche chi è per antonomasia abituato a guardare solo alla prossima gara. Nella categoria rientrano di sicuro i piloti, e il sempre eccezionale Daniel Ricciardo ovviamente, almeno in questo, non fa eccezione. Sorridente come da tradizione, l’italo-australiano per sua stessa ammissione si trova molto più a proprio agio rispetto alla presentazione di 12 mesi fa. E pensa al 2020, ché per il 2021 in fondo c’è ancora tempo: “Quest’anno sarà migliore del precedente. Mi sento molto più rilassato, conosco meglio la squadra e credo non ci saranno più gli alti e bassi dello scorso campionato. Mi sento a casa, ho più responsabilità adesso, ma sono fiducioso del lavoro che abbiamo svolto in inverno. E mi aspetto di avere a disposizione una macchina più veloce. Certo, spiace che non fosse qua a Parigi, ma la prossima settimana sarà pronta a scendere in pista. L’anno scorso avevamo problemi sull’anteriore ma sono state fatte delle buone modifiche che renderanno più facile il mio lavoro. Attaccherò sin dal primo giorno”.

Presentazione Renault F1 2020: Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon

OBIETTIVI L’obiettivo dichiarato dal team è quello di riaccaparrarsi il quarto posto del 2018, perso nella passata stagione dalla stessa McLaren a cui Renault vende la power unit. Ricciardo però, sul punto, si sbilancia ricordando il celeberrimo (e un po’ disgustoso) rituale dei podi all’epoca Red Bull: “Voglio bere lo champagne dalle mie scarpe sporche e sudate. Questo è il mio obiettivo per il 2020, anche se tutto il team ci tiene a riprendersi la quarta posizione”. Attenzione però al nuovo vicino di box, quell’Esteban Ocon fermo nella panchina Mercedes da una stagione ma gran regolarista, bravo in passato a dare del filo da torcere a un osso duro come Sergio Perez. Alla domanda se il compagno di squadra sia un gran pilota, la risposta è perfettamente in linea con il personaggio: “Gran pilota, chi? Io? Sì!”. Risata sincera e spontanea, con Daniel è così. Non manca però la chiosa seria: “Ocon è un bravo ragazzo, sicuro e veloce, ha perso la scorsa stagione ma mi aspetto torni ancora più forte. A me piace la competizione, spero che con lui sia pulita e corretta. Credo in me, penso che sarò in grado di prevalere ma sarà una bella sfida perché è giovane ed il fatto che il team si mostri dinamico è positivo per il futuro della squadra”. Per sapere chi la spunterà, quantomeno, non dovremo attendere il 2021...


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