Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 12/02/2020 ore 20:10

L’AUTO NON C’È Doveva essere il gran giorno della R.S.20: nella splendida cornice dell’Atelier Renault, avveniristico store a tema sugli Champs-Élysées, la Losanga aveva dato appuntamento per presentare i programmi sportivi 2020 e ovviamente lei, la nuova monoposto chiamata a riscattare le delusioni dello scorso anno. L’utilizzo del passato imperfetto, come saprete, non è casuale: a sorpresa, la “giallona” non si è vista. Vietato però ipotizzare che il team fosse in ritardo con il progetto: in fondo, ci spiegano durante il pomeriggio-evento parigino, anche negli scorsi anni la macchina svelata alla stampa era solo una show-car che non avrebbe mai messo le ruote in pista. E quindi, piuttosto che spendere energie inutili nell’affannoso assemblaggio di un’auto fake riverniciata di tutto punto, meglio concentrarsi sul vero primo appuntamento della stagione: i test di Barcellona al via dal 19 febbraio o, meglio, lo shakedown previsto sempre in Spagna per lunedì 17.

Presentazione Renault F1 2020: Esteban Ocon e Daniel Ricciardo

QUARTO POTERE Il dato di fatto, comunque, è che la R.S.20 si è vista – anzi, intravista – solo con le foto dei render 3D mostrati proprio in chiusura di presentazione e con una livrea full black che dovrebbe ulteriormente cambiare dopo i test. Le dichiarazioni dei diretti protagonisti non lasciano però percepire alcun affanno ma, anzi, un progetto dalle idee chiare. “L’obiettivo di questa stagione – ha spiegato fiducioso il team principal Cyril Abiteboulè quello di riportarci il quarto posto nel campionato costruttori. E sarà una posizione più combattuta che mai. Per il 2020 dobbiamo rispettare tre priorità identificate durante l’inverno: l’affidabilità, l’alto livello sviluppo nelle primissime fasi della stagione e i risultati in pista. Dobbiamo riacquisire fiducia e rinforzare il morale del team per ottenere il massimo da tutti, in modo da massimizzare le nostre possibilità in tutte le gare”.

Presentazione Renault F1 2020: Marcin Budkowski durante la conferenza

VERSO IL 2021 Sentir parlare di aggiornamenti aggressivi nella prima parte del campionato fa subito pensare al 2021, l’anno della rivoluzione che chiuderà un ciclo consentendo a tutti di ripartire da un foglio bianco. Un’occasione che Renault non può lasciarsi scappare, pur nella convinzione di doversi assicurare il quarto posto nel mondiale al via il prossimo 15 marzo. Un concetto, ulteriormente chiarito dal Direttore esecutivo del team, Marcin Budkowski: “Il dilemma è… Quanto dovremo investire sullo sviluppo di quest’auto? Di sicuro sarà una sfida interessante per il quarto posto, ma è vero che rispetto agli altri anni il piano di aggiornamenti è più serrato e corto, perché bisognerà pensare al 2021. Non posso dire quando prevediamo di fermare gli upgrade, ma certo saremo aggressivi nella prima parte della stagione. La macchina dei test della prossima settimana sarà diversa rispetto a quella della settimana successiva e a quella che vedremo a marzo a Melbourne. Le debolezze del 2019? Sul piano aerodinamico e delle sospensioni, ma anche dell’organizzazione interna. In tal senso, l’arrivo di Pat Fry (ingegnere ex Ferrari e McLaren, anche lui presente a Parigi quest’oggi, ndr) darà una grossa mano”. Seppur senza macchina, il mondiale 2020 è già iniziato.


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