Autore:
Simone Valtieri

SPAVALDERIA Helmut Marko non è nuovo a dichiarazioni spavalde nella sua carriera di responsabile dei piloti della Red Bull. Al termine del weekend australiano, che ha visto salire sul podio Max Verstappen e la monoposto di Milton Keynes, per la prima volta spinta dal nuovo propulsore Honda, il manager austriaco ha affermato di ritenersi soddisfatto del gap "contenuto" incassato dalla Mercedes, e di non pensare alla Ferrari che è terminata alle proprie spalle, come se questa non rappresentasse un pericolo per il futuro del campionato Red Bull.

NON SI GUARDA DIETRO "È incoraggiante per il nostro futuro il fatto che non abbiamo avuto il benché minimo problema sul lato Power Unit per tutta la gara" - ha esordito Marko sulle pagine della rivista tedesca Speed Week - "Tutto, dal consumo di carburante all'alimentazione della batteria, è sempre rimasto nei parametri. Inoltre abbiamo mantenuto le distanze dalla Mercedes entro limiti accettabili e non guardiamo dietro di noi alla Ferrari ora, il nostro obiettivo è sempre il primo posto per questo guardiamo davanti a noi."

CHE VELOCITÀ A guardare i dati verrebbe quasi da dar ragione a Marko. La Ferrari ha mostrato limiti preoccupanti  non solo nel setup e nel grip, ma anche e soprattutto nelle velocità di punta (303,7 kmh la velocità massima registrata dalla rossa in gara contro i 321,9 della Red Bull), una netta inversione di tendenza rispetto alla potenza sprigionata dal propulsore della rossa lo scorso anno. Ad aggiungersi a ciò, Marko ha affermato ad Auto Motor und Sport che i tecnici valutano in appena 10 i cavalli di ritardo attuali rispetto alla Power Unit Mercedes, considerata la più potente.

FERRARI TORNERÀ Ma a rassicurare i tifosi Ferrari ci pensa il team principa Mattia Binotto, dalle pagine del sito internet ufficiale della Formula 1: "A Melbourne le condizioni erano sicuramente differenti rispetto a Barcellona e ci sono fattori esterni che hanno influito sulla prestazione dell'auto. Non abbiamo trovato la giusta finestra per le gomme né il corretto setup, abbiamo bisogno di capire cosa è successo ma quel che è certo è che il reale potenziale dell'auto, che siamo sicuri essere molto maggiore, non è  stato mostrato questo weekend. Stiamo analizzando i dati e pensiamo che quella australiana sia stata una buona lezione da imparare, penso che una volta capito cosa è successo torneremo ancora più forti."

OBIETTIVO TITOLO Tornando a Helmut Marko, il manager ha elogiato il suo pilota Verstappen, dichiarando: "Max ha iniziato la stagione molto bene, è così che si vincono i titoli: ottenendo il massimo risultato possibile ogni volta. Sono sicuro che con la nostra macchina sarà in grado di lottare per il titolo, vogliamo più dei terzi posti. Siamo sulla buona strada e sul passo siamo stati alla pari con Hamilton, ora dobbiamo lavorare sul telaio e velocemente, abbiamo bisogno di più carico aerodinamico visto che ci siamo sempre concentrati a costruire auto con meno carico negli scorsi anni e ora (con il nuovo regolamento) la resistenza non è più eccessiva, perciò non rappresenta più il problema."


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