Autore:
Salvo Sardina

RED BULL DAVANTI A MERCEDES Ormai calato il sipario sulla prima settimana di test F1 a Barcellona, è già tempo per tracciare qualche bilancio. Al di là della classica pretattica cui si assiste in questa fase precampionato, chi di certo non ci ha mai abituati a troppi giri di parole è Helmut Marko. L’austriaco dirigente Red Bull come sempre esce fuori dagli schemi e, piuttosto che giocare a carte coperte, alza l’asticella delle attese sulla nuova RB15 motorizzata Honda. Parlando sì della supremazia Ferrari, ma puntando l’attenzione su una Mercedes che, secondo i primi dati dal Gps, si troverebbe alle spalle della monoposto guidata da Verstappen e Gasly.

DATI GPS Nei test di Barcellona, si sa, parlare di rilevamenti cronometrici è sempre rischioso, per non dire inutile. Come ogni anno, quindi, gli analisti dei team si mettono a studiare i dati raccolti dal Gps per conoscere le velocità di percorrenza in curva. Dati che, secondo le indiscrezioni svelate dall’autorevole rivista tedesca Auto Motor und Sport, sembrerebbero premiare il lavoro svolto dalla scuderia di Milton Keynes, subito alle spalle della Ferrari SF90 e davanti alla Mercedes W10 di Hamilton e Bottas.

MIGLIOR INIZIO DI SEMPRE A dirla tutta, neppure il Gps fornisce indicazioni univoche, ma sicuramente può svelare qualche informazione in più. Quel che è certo è però che, a prescindere dai tempi più o meno interessanti registrati nei primi quattro giorni di 2019, le squadre sono ben consapevoli delle proprie potenzialità: il mondiale non si assegna a febbraio, ma è già possibile capire chi, il mondiale, non lo vincerà. Ed è in tal senso che le parole di Marko risuonano particolarmente interessanti. “Se guardiamo a Red Bull e Toro Rosso – ha spiegato il superconsulente Red Bull agli inglesi di Sky Sportsi tempi sono soddisfacenti e il motore funziona bene. Non abbiamo mai avuto una preparazione così buona per entrambi i team. Il rapporto con Honda è molto positivo e non ci sono stati problemi di affidabilità, che poi era la nostra preoccupazione principale”.

A DUE DECIMI DALLA SF90 Logico dunque pensare di poter alzare l’asticella: “Abbiamo visto che la Ferrari è la macchina più veloce, dietro ci sono Red Bull e Mercedes... Ma vedremo cosa potremo fare da qua a Melbourne. Siamo ottimisti, credo che quest’anno potremo vincere delle gare anche con le nostre forze e non solo in circuiti specifici come Monaco e Singapore”. Ai microfoni di Auto Bild arriva poi il carico da undici: “I tempi? Non siamo minimamente preoccupati da quelli, il pacchetto funziona come ci aspettavamo ed è già possibile notare una bella spinta da parte del propulsore. Al momento siamo secondi alle spalle della Ferrari, che sembra molto veloce, forse due o tre decimi più di noi. Però siamo più competitivi della Mercedes e non solo grazie al telaio ma anche per via del motore”.

AVVISO A VERSTAPPEN Inutile precisare come successi e sconfitte passino anche dallo stato di forma di Max Verstappen, genio e sregolatezza di una Red Bull che nel 2019 lo elegge per la prima volta “capitano” e “uomo d’esperienza” visto l’arrivo dalla Toro Rosso del quasi rookie Pierre Gasly. “Max – ha aggiunto Marko – ha già compiuto progressi importanti lo scorso anno, lo vedo concentrato ed entusiasta. Prima dei test si è un po’ annoiato, ma adesso ha capito che è importante dare input agli ingegneri per lo sviluppo della monoposto. Sono sicuro che la dote che mostrerà quest’anno sarà anche la pazienza perché ha compreso che, se non puoi arrivare primo, devi fare punti. Devi concludere le gare, altrimenti non potrai mai vincere un campionato”. Il giovane-ma-esperto Verstappen è avvisato…

Le foto sono di Andrea Lorenzina e Stefano Arcari - PLAN Image


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