WEEKEND AGITATO La notizia delle dimissioni per motivi personali di Louis Carey dalla carica di CEO della Ferrari ha colto di sorpresa il team, impegnato a Yas Marina nell'ultimo gran premio della stagione 2020 di F1. La decisione ha sorpreso non solo gli osservatori esterni, ma anche chi lavora all'interno della scuderia ed è arrivata poco dopo la ripartenza di Mattia Binotto per l'Italia. Due episodi che sono stati collegati tra di loro, ma su questa teoria è arrivata pronta la smentita.

NOTIZIA INASPETTATA Camilleri aveva assunto il ruolo di CEO della Ferrari nel luglio del 2018, a seguito della scomparsa di Sergio Marchionne. Una ristrutturazione che aveva portato John Elkann alla presidenza del Cavallino Rampante. A raccontare lo stato d'animo della squadra è stato il diretto sportivo Laurent Mekies: ''Abbiamo appreso la notizia più o meno nello stesso momento in cui l'ha appresa la stampa. È stata una sorpresa per tutti noi quando abbiamo ricevuto la nota dal nostro presidente. È un peccato perché il livello di supporto che abbiamo ricevuto da Louis e dal nostro presidente, tramite Binotto, è stato incredibile in questi due anni. Soprattutto quest'anno, in tempo di crisi dice sempre che è questo il momento in cui scopri come vano le cose. Il supporto ricevuto è stato incredibile. La buona notizia è che il nostro presidente si è fatto avanti per il ruolo ad interim, quindi per noi non potrebbe esserci miglior modo per avere stabilità e continuità''.
NESSUN LEGAME CON BINOTTO Come detto, la notizia delle dimissioni di Camilleri è arrivata poche ore dopo la ripartenza di Binotto da Abu Dhabi verso l'Italia. Ufficialmente si è parlato di motivi di salute, ma ovviamente le speculazioni non sono mancate. Mekies ha però smentito tutto: ''La decisione di Camilleri non c'entra'' ha risposto ai microfoni di Sky Sport.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



