Pubblicato il 20/04/20

PADRE DI FAMIGLIA Mentre alcuni dei suoi colleghi danno spettacolo con i virtual GP disputati sulla piattaforma F1 2019, nei quali si sta mettendo particolarmente in luce Charles Leclerc, Kimi Raikkonen sta trascorrendo la quarantena nella sua casa in Finlandia, in compagnia della moglie Minttu e dei figli Robin e Rianna. Niente esibizioni online per il pilota dell'Alfa Romeo, che preferisce aspettare la possibilità di tornare a gareggiare in pista.

ICEMAN NON SI SMENTISCE In un'intervista al Corriere della Sera, Raikkonen ha spiegato come sta trascorrendo queste giornate di clausora forzata: ''Abbastanza normalmente, più o meno come prima. Passo tutto il tempo con i bambini, abbiamo la fortuna di potere stare quasi sempre all’aperto. Facciamo tanti lavoretti manuali e diverse attività. Le mie giornate passano molto velocemente''. Il finlandese non perde l'approccio da Iceman quando gli viene chiesto un parere sulle gare online di queste settimante: ''Non mi interessano, preferisco aspettare di poter tornare in una pista vera''. D'altronde, il campione del mondo 2007 non ha mai nascosto il suo scarso entusiamo verso le sessioni da fare nel simulatore vero e proprio, fin dai tempi della Ferrari: ''Non è che non lo amassi. Diciamo che volare in Italia per mettermi davanti al simulatore non era esattamente il motivo per il quale avevo scelto questo mestiere. Girare in pista è un’altra cosa. E comunque quei simulatori sono completamente diversi ed estremamente più complessi di quelli delle corse online''.

F1 2020: Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen (Alfa Romeo)

AMICI DI KIMI C'è spazio anche per qualche curiosità sul pilota dell'Alfa Romeo, il quale ha svelato chi sono i suoi pochi amici veri tra i colleghi: ''Per me lo sono Sebastian (Vettel) e Antonio (Giovinazzi). A parte loro non ne ho molti''. Infine, se Raikkonen potesse vivere un'epoca passata della F1 ecco quale sceglierebbe: ''Sono felice di dove sono, di quando ho iniziato e di quello che ho conquistato. Però se si potesse davvero darei un’occhiata alla F1 degli anni 70-80''.


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