Pubblicato il 09/02/21

ASCOLTI E PANDEMIA Il 2020, come ben sappiamo, è stato un anno particolarmente complicato. Il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e anche lo sport professionistico ha dovuto affrontare sfide inedite. Tutte queste considerazioni vanno fatto ogni volta che si va a stilare un bilancio dei 12 mesi passatio e il discorso non può che valere anche per quanto riguarda gli ascolti tv del Mondiale di F1. Liberty Media ha reso noti i numeri dell'audience a livello globale, con un calo tutto sommato contenuto nonostante la situazione legata alla pandemia di coronavirus.

I NUMERI GLOBALI Gli spettatori medi per GP sono stati 87,4 milioni, in calo del 4,5% rispetto al 2019 ma sostanzialmente in linea con il trende dell'ultimo quinquennio, compreso tra gli 80 milioni del 2015 e gli 87 del triennio 2016-2017-2018. Ad incidere negativamente la mancata disputa delle gare originariamente in programma in diverse zone del mondo: aver gareggiato solo in Europa e Medio Oriente ha tolto l'appuntamento di casa, e di conseguenza degli orari più comodi, a una larga fetta di pubblico. Nonostante questo, non sono mancati i dati nazionali in crescita, su mercati televisivi tra loro anche molto differenti: tra questi spiccano +43% in Cina, +28% nei Paesi Bassi, +10% del Regno Unito e anche un +1% negli Stati Uniti, nonostante l'assenza di gare a orari favorevoli nel continente americano. Ovviamente la riduzione a 17 dei gran premi totali ha avuto ripercussioni sull'audience cumulativa, scesa da 1,9 miliardi a 1,5, mentre gli spettatori unici sono stati 433 milioni, con un calo dell'8%.

LE GARE PIU' VISTE Nel suo comunicato, la F1 non stila la classifica completa degli ascolti tv per singolo gran premio, ma cita comunque gli appuntamenti più seguiti del 2020. A trionfare è il GP Ungheria, con 103,7 milioni di spettatori e un incremento del 7% rispetto al 2019. Seguono tre gare che si sono rivelate particolarmente emozionanti: 100,5 milioni per il GP Portogallo, 98,1 milioni per il GP Sakhir e 89,1 milioni per il GP Turchia.

IL CASO ITALIA A livello di audience televisiva, il 2020 è sicuramente stato un anno poco felice per le trasmissioni italiane. Complice la disastrosa stagione della Ferrari, da sempre fattore molto pesante sulla platea del nostro paese, le trasmissioni su Sky Sport e Tv8 hanno totalizzato numeri molto bassi, lontanissimi dall'epoca d'oro di Michael Schumacher e delle dirette in chiaro, ma anche dalle cifre degli ultimi campionati, già trasmessi con lo stesse modalità. Il paradosso è che tutto ciò si registra nell'anno in cui ci sono stati ben tre gran premi disputati in Italia. Come dimostra la storia degli ascolti tv del GP Italia, le gare di casa in passato hanno sempre garantito numeri molto alti. Qualcosa di simile è avvenuto anche quest'anno, dato gli appuntamenti di Monza, Mugello e Imola hanno registrato numeri più elevati della media, grazie anche alla doppia diretta su pay-tv e digitale terrestre, ma i 3 milioni complessivi solo sfiorati impallidiscono di fronte ai quasi 6 milioni dell'edizione 2019 del gran premio italiano, vinto non a caso da Charles Leclerc. Tutto ciò evidenza come, per mantenere buoni ascolti tv in un paese chiave per la F1 come l'Italia, sia fondamentale tornare ad avere una Ferrari quantomeno in grado di lottare costantemente per il podio.

SI VOLA SUI SOCIAL Se lo storico bacino delle televisioni ha incontrato una parziale battuta d'arresto, numeri eccezionali si registrano sulle piattaforme social, sempre più importanti per mantenere e conquistare nuovi appassionati e sulle quali la F1 ha iniziato a puntare forte solo negli ultimi anni. Anche per questo motivo, il Circus è la lega sportiva con la più rapida crescita di interazioni sulle quattro principali piattaforme (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube), con una crescita del 99% per un totale di 810 milioni di persone coinvolte. Per un confronto, questa speciale classifica vede al secondo posto la Bundesliga di calcio e l'UFC di arti marziali miste e non mancano i dati in negativo, tra cui quelli di due campionati motoristici come la Formula E e la MotoGP. I follower complessivi sono cresciuti del 36%, arrivando a 35 milioni, mentre le visualizzazioni dei video sull'app F1 e sui social sono salite a 4,9 miliardi.

F1 2020: andamento interazioni sui quattro principali social media

L'ANALISI DI DOMENICALI A dare un'interpretazione ai numeri dell'audience televisiva della F1 nel 202 è stato il Presidente e CEO, Stefano Domenicali: ''L'anno scorso è stato un periodo senza precedenti per tutti e la F1 ha dovuto adattarsi alle sfide presentate dalla pandemia. Abbiamo organizzato 17 gare, qualcosa che molti ritenevano impossibile all'inizio dell'anno. L'abbiamo fatto in modo sicuro, portando entusiamo e nuove gare ai nostri fan in tutto il mondo. I dati sull'audience del 2020 mostrano la forza e la resilienza del nostro sport, con un pubblico medio nel 2020 di 87,4 milioni di persone e un'audience cumulativa di 1,5 miliardi. Abbiamo registrato una forte crescita in Cina, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e Stati Uniti, combinato con l'enorme aumento dei nostri profili digitali. Abbiamo visto una riduzione marginale del pubblico televisivo, causato da molteplici ragioni ma chiaramente guidato da un calendario accorciato e limitato rispetto al 2019''.


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