Pubblicato il 16/04/20

RIUNIONE COSTRUTTIVA All'indomani della notizia della sospensione della vendita dei biglietti per il GP Belgio a causa delle norme restrittive per i grandi eventi decise dal governo nel tentativo di contenere la pandemia di coronavirus, si è tenuta l'attesa videoconferenza tra i team di F1, la FIA e Liberty Media. Rispetto alla scorsa settimana, si sono registrati passi in avanti sia per quanto riguarda il calendario, sia per quanto riguarda le discussioni sul budget cap. L'incontro, durato quattro ore e mezza, è stato definitivo ''positivo e costruttivo''.

CALENDARIO 2020 Per quanto riguarda il martoriato calendario 2020, la prima gara della stagione dovrebbe essere il GP Austria, in programma al Red Bull Ring dal 3 al 5 luglio. L'intenzione è quella di anticiparlo rispetto a questa data, anche se su questo aspetto l'azienda di Dietrich Mateschitz non sembra molto favorevole. La gara sul circuito in Stiria si svolgerebbe in ogni caso a porte chiuse. La novità più importante riguarda però il successivo appuntamento di Silverstone. Il GP Gran Bretagna è in programma il 19 luglio, ma potrebbe non essere quella l'unica giornata di competizione sul tracciato del Northamptonshire. Si è discussa infatti la possibilità di correre ben tre gare, sfruttando almeno due versioni diverse della pista. Scartata invece per motivi di sicurezza la possibilità emersa nelle scorse settimane di correre in senso inverso rispetto al consueto. Il vantaggio che spinge a disputare più gare a Silverstone è dato dal fatto che sette team hanno sede in Gran Bretagna, il che semplificherebbe gli spostamenti. Per Ferrari, Alpha Tauri e Alfa Romeo, si trattarebbe invece di portare tutto il personale negli hotel vicino al circuito e lì tenerlo per tutto il tempo necessario per lo svolgimento dei tre gran premi, anche questi previsti a porte chiuse.

BUDGET CAP, MA NON SOLO Per quanto riguarda lo spinoso argomento del tetto di spese che dovrebbe entrare in vigore dal 2021, non è passata la proposta caldeggiata dalla Ferrari di un doppio livello a seconda del ruolo dei diversi team, produttori o clienti. Si è trovato però un accordo di massima per la riduzione del limite per i prossimi due anni: nel 2021 si passerebbe dagli attuali 175 milioni di dollari a 145, con un ulteriore taglio a 130 milioni nel 2022. Si è discussa anche la proposta di ridurre il vantaggio dei team più ricchi limitando la quantità di sviluppo aerodinamico possibile. Ciò verrebbe attuato in base alle posizioni finali nel campionato Costruttori. Secondo la proposta, le squadre leader dovrebbero affrontare restrizioni più severe per quanto riguarda l'utilizzo della galleria del vento e il lavoro sui CFD rispetto ai team classificatisi nelle ultime posizioni.


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