Pubblicato il 25/02/21

POCHI CAVALLI È di certo stato uno dei grandi temi della stagione di Formula 1 che si è conclusa lo scorso dicembre ad Abu Dhabi: il motore Ferrari, castrato dopo l’accordo tra il Cavallino e la Fia in seguito ai sospetti illeciti commessi nel 2019, non è stato in grado di reggere il confronto con le power unit rivali (Mercedes su tutti). Un dato di fatto che ha reso difficilissima la stagione del team di Maranello – poi finito al sesto posto nella classifica costruttori, peggior risultato degli ultimi 40 anni – ma che ha indubbiamente influito anche nelle battaglie di fondo gruppo, con Alfa Romeo Racing e Haas spesso eliminate in Q1 e costrette a lottare per gli ultimi posti con la cenerentola Williams.

F1 2021, l'Alfa Romeo Racing C41 con (da destra) Kubica, Giovinazzi e Raikkonen

PESSIMISMO ALFA Altrettanto chiaro è che, come i tifosi, anche i team forniti dalla Ferrari si aspettino un bel miglioramento del propulsore in vista del nuovo campionato che partirà dal Bahrain con i test pre-stagione del 12, 13 e 14 marzo e, poi, con il primo Gp previsto per il 28 dello stesso mese. I test al banco hanno prodotto risultati incoraggianti stando alle parole pronunciate da Mattia Binotto sul finale della passata stagione, ma ci vorrà ancora tempo e lavoro per riuscire a colmare un gap di potenza piuttosto consistente entro il limite del congelamento delle power unit, che scatterà prima dell’inizio del prossimo mondiale. E non è un caso che il team principal dell’Alfa Romeo Racing abbia espresso il proprio scarso ottimismo in proposito.

F1 2021, le prime immagini dell'Alfa Romeo Racing C41 (vista anteriore)

IL TEMPO È TIRANNO Presentata nei giorni scorsi in un evento show a Varsavia, l’Alfa Romeo C41 ha sorpreso tutti per la pulizia delle linee e per la bellezza della livrea che, specie nella zona del cofano motore e delle pance laterali, ha praticamente invertito il disegno visto nelle passate stagioni. Per migliorare l’ottavo posto del 2020, ci vorrà però una… spintarella dal motore certo più decisa rispetto a quella dell’anno scorso. “Nel mondiale passato – ha spiegato alla rivista francese Auto Hebdo il team principal Frederic Vasseur – avevamo troppi pochi cavalli e questa è stata la ragione principale del nostro ritardo. Ma non credo che la Ferrari possa chiudere il gap in soli 12 mesi. Gli sviluppi del telaio possono essere implementati rapidamente, ma il ciclo degli upgrade del motore è molto più lungo”.

F1 2021, le prime immagini dell'Alfa Romeo Racing C41 (vista posteriore)

PROGRESSI Il manager francese ha poi spiegato come la maggior parte degli sforzi progettuali del team siano concentrati proprio sulla monoposto del 2022, quella che affronterà la prima grande rivoluzione regolamentare voluta da Liberty Media: “Ogni settimana in cui possiamo lavorare sulla prossima macchina ha un grande impatto sulle prestazioni previste, mentre una settimana di lavoro sulla C41 farebbe solo poca differenza. In ogni caso, abbiamo fatto tanti progressi nella scorsa stagione per cui spero che si possa continuare su questa strada”. La chiosa finale è sul miglioramento di Giovinazzi, chiamato a prendersi qualche responsabilità in più guidando la riscossa del Biscione vista l’età non più giovane di Raikkonen: “Antonio? Ha fatto molto bene l’anno scorso, persino meglio di Kimi in qualifica. Adesso è arrivato a un punto della carriera in cui un pilota non deve più guardare al confronto con il compagno di squadra. Dovrà guardare avanti e prendere le proprie decisioni all’interno del team”.


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