Pubblicato il 18/11/20

VERSO IL 2021 La Ferrari ha vissuto una stagione molto complicata sin da quando, nell’ultimo giorno di test precampionato di Barcellona, è stato ufficializzato l’accordo con la Fia che ha limitato la potenza del “motorone” dello scorso anno. E se è vero che i deficit di una SF1000 capricciosa e comunque in difficoltà nel far lavorare le gomme nella giusta finestra di temperatura sono da imputare anche alle carenze di telaio e aerodinamica – ambiti che, in vista della prossima stagione, sono quasi completamente congelati – e non solo alla mancanza di cavalli, il Cavallino del 2021 ripartirà da una power unit totalmente nuova che promette di colmare parte del gap dai rivali. Parola di Mattia Binotto…

F1 2019: meccanici al lavoro sulla power-unit Ferrari

MOTORE NUOVO Il team principal della Ferrari, che non ha partecipato alla trasferta di Istanbul per restare a Maranello a seguire lo sviluppo della monoposto del prossimo anno – lo stesso accadrà anche per il doppio Gp in Bahrain, con l’ingegnere atteso al muretto nell’appuntamento conclusivo di Abu Dhabi – ha infatti confermato i passi avanti sul piano della power unit: “Al momento non abbiamo il miglior propulsore ma nella prossima stagione ne avremo uno completamente nuovo. In Ferrari si sono fatti grossi investimenti nello sviluppo di un motore per il 2021 e per il 2022. Al momento stiamo facendo dei test al banco prova e credo che il feedback in termini di prestazioni e affidabilità sia molto promettente”.

F1: Mattia Binotto e Sebastian Vettel (Ferrari)

LIMITAZIONI Ovviamente, la strada non è affatto in discesa. E se da un lato le prove al banco saranno ridotte dal regolamento per esigenze di contenimento dei costi, dall’altro non ci sarà alcun margine d’errore considerando che la specifica omologata a inizio campionato non potrà essere evoluta nell’arco della stagione. “Ci saranno limitazioni – ha concluso Binotto – quindi dovremo essere efficienti e creativi nel modo in cui programmiamo i test al banco. Ma credo che, nonostante questi paletti stringenti, ci sia comunque un buon margine per migliorare. E, da quello che ho avuto modo di vedere fino a questo momento, sono anche contento dei risultati che abbiamo ottenuto”.


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