PROTESTA SHOCK La PETA, nota organizzazione che difende i diritti degli animali, ha affermato di aver inviato il pupazzo di un cane morto al boss della Formula 1 Stefano Domenicali, ma le motivazioni non hanno nulla a che fare con l'operato del manager italiano. La scioccante iniziativa è stata presa per sensibilizzare il dirigente di punta della FOM nei confronti della sponsorizzazione di Liberty Media - partner e proprietaria dei diritti del massimo campionato - a una corsa di slitte trainate dai cani che si svolge in Alaska, la ''Iditarod''.
PRESSIONI Gli attivisti della PETA hanno inviato anche una lettera a Domenicali, spiegando che nel corso degli ultimi anni oltre 150 cani da slitta sono morti e a centinaia sono rimasti feriti nel corso della manifestazione. Il loro intento è convincere il CEO a fare pressioni su Liberty Media affinché i dirigenti decidano di ritirare la sponsorizzazione all'evento, seguendo l'esempio dato da aziende come ExxonMobil, Jack Daniels e Coca Cola.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.




