Pubblicato il 12/09/20

UNA NUOVA OCCASIONE Come dichiarato dallo stesso Sergio Perez, l'annuncio dell'ingaggio di Sebastian Vettel al suo posto da parte della Racing Point/Aston Martin è arrivato piuttosto tardi, complicando la sua ricerca di un sedile per il 2021. Tuttavia, questa tempistica potrebbe in realtà aprirgli finalmente le porte di un top team. Ci sono infatti diversi indizi che portano ad affiancare il nome del messicano nientemeno che alla Red Bull, ancora una volta alle prese con lo scarso rendimento del compagno di squadra di Max Verstappen, in questo caso Alex Albon.

IL SOGNO RED BULL Attualmente, le destinazioni più probabili per Perez sembrano essere l'Alfa Romeo o la Haas, scuderie che latitano sul fondo della classifica, travolte anche loro dalla crisi di prestazione del motore Ferrari. Una prospettiva che però non scalda i munifici sponsor del 30enne, quasi tutte società del gruppo controllato da Carlos Slim, ossia il quinto uomo più ricco al mondo. Società che peraltro non operano in settori in cui si scontrano con le attività della Red Bull, proprietaria del team a cui il messicano ora sta provando a proporsi tramite il suo manager Julian Jakobi. Quest'ultimo è uno dei migliori procuratori sulla piazza, basti ricordare che in passato ha gestito contemporaneamente sia Ayrton Senna sia Alain Prost. Helmut Marko ha recentemente confermato in un'intervista che i contatti con Jakobi sono effettivamente avvenuti.

F1 2020: Pierre Gasly (Alpha Tauri) e Alex Albon (Red Bull)

VIVAIO IN CRISI A ciò si aggiungono le dichiarazioni rilasciate al Mugello dal team principal della Red Bull, Chris Horner: ''La nostra preferenza è sempre stata quella di coltivare il talento. Sia Sebastian Vettel, sia Daniel Ricciardo, sia Max Verstappen sono passati attraverso il nostro programma junior, sono stati istruiti da Franz (Tost, team principal AlphaTauri, ndr) e hanno sempre fatto bene una volta arrivati in Red Bull Racing. Quindi la nostra preferenza è sempre verso il talento cresciuto in casa. A volte, però, bisogna guardare al di fuori, anche se la nostra intenzione è quella di lavorare con il pool di talenti che abbiamo''.

NIENTE FIGLIOL PRODIGO Nonostante gli eccellenti risultati ottenuti da quanto è tornato alla Toro Rosso/AlphaTauri, tra cui il secondo posto in Brasile lo scorso anno e la vittoria di domenica a Monza, il futuro di Pierre Gasly sembra ancora con il team di Faenza, con la Red Bull intenzionata a rendere la squadra sempre più competitiva. Horner ha escluso un nuovo scambio con Albon: ''Siamo concentrati su Albon, vogliamo provare a dargli la miglior opportunità per mantenere quel sedile. Pierre ha fatto un lavoro fantastico, da quando ha fatto un passo indietro ha ritrovato la sua fiducia e sta guidando incredibilmente bene. L'AlphaTauri sta facendo un ottimo lavoro con lui, penso che non avrebbe senso scambiare i piloti''. A riguardo, si registra anche una dichiarazione non propriamente amichevole da parte di Max Verstappen: ''Chiunque può tornare e riprovare, ma non ci riuscirà''.

F1: Sebastian Vettel (Ferrari) a colloquio con Chris Horner (Red Bull)

IL NUOVO SCENARIO Tutto ciò porta ad immaginare un nuovo scenario che farebbe contenti quasi tutti. La Red Bull ingaggerebbe Perez, assicurandosi un pilota in grado di garantire un ottimo bottino di punti in ogni stagione in cui ha gareggiato in F1, mentre Albon andrebbe ad affiancare Gasly in una AlphaTauri sempre più ambiziosa. L'unico davvero infelice sarebbe Daniil Kvyat, in passato prima retrocesso dalla Red Bull alla Toro Rosso e poi escluso dalla F1, protagonista di un 2020 non particolarmente brillante. C'è anche un aspetto ironico in questo possibile scenario: Perez finirebbe in quel team a cui aveva inizialmente guardato Vettel, ossia colui che lo sostituirà, una volta appiedato dalla Ferrari.


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