Pubblicato il 08/11/20

ALL'OPPOSTO DEGLI AVVERSARI La situazione contratti in casa Mercedes è paradossale. La scuderia campione del mondo si è affrettata a rinnovare l'accordo con Valtteri Bottas a inizio agosto, appena un mese dopo l'inizio della stagione 2020, mentre per quanto riguarda Lewis Hamilton l'attesa firma non è ancora arrivata a tutt'oggi, quando manca ormai un mese al termine dell'ennesimo Mondiale dominato. Uno scenario che si differenzia con quanto fatto da Ferrari e Red Bull, le quali già nel corso dell'inverno si erano premunite di prolungare i contratti con le proprie stelle Charles Leclerc e Max Verstappen.

FEDELE COMPAGNO In quattro stagioni alla Mercedes, Bottas ha portato il suo contributo in termini di pole position, vittorie e punti, ma sicuramente non ha mai rappresentato una minaccia per Hamilton, verso il quale spesso è stato anche sacrificato quando la leadership è stata messa in pericolo dalla Ferrari di Sebastian Vettel, nelle stagioni 2017 e 2018. Proprio questo aspetto è in realtà ciò che permette al finlandese di conservare da tanto tempo il sedile più ambito del Circus. Una situazione eredità delle tensioni vissute all'interno della Mercedes tra il 2013 e il 2016, nel difficile quadriennio di convivenza tra Hamilton e Nico Rosberg.

GP Spagna 2016, Barcellona: Mercedes, Lewis Hamilton vs Nico Rosberg

IL PRECEDENTE A ricordare le tensioni di quegli anni, culminate in diversi incidenti in pista, è stato Toto Wolff. Intervenuto nel podcast Beyond The Grid, parlando del possibile ingaggio di un'altra star come Max Verstappen, il manager austriaco ha ricordato: ''Con le conoscenze che ho ora, non è più un'opzione. Non capiremo mai cose successe nella relazione tra Nico e Lewis. Risale a molto tempo fa, ai loro giorni nei kart e nelle classi junior. Abbiamo visto come la loro amicizia si sia trasformata in rivalità e poi in ostilità. La dinamica di ciò che è successo è molto difficile da capire. È iniziata quando sono arrivato nella squadra nel 2013 e da lì è sempre andata peggio. È stata molto difficile da affrontare. Durante le riunioni di squadra, c'era un'energia molto negativa nell'aria. Siamo arrivati a un punto in cui non era più accettabile e ne abbiamo parlato. Ma l'ostilità tra piloti è rimasta''.

NIENTE VERSTAPPEN Il ritiro improvviso di Rosberg al termine della stagione 2016, anno in cui ha vinto il titolo mondiale, ha permesso alla Mercedes di uscire da questa difficile situazione, concedendosi il lusso di poter puntare tutto sulla leadership di Hamilton. In questo scenario si è inserito il mite Bottas, una vera benedizione per il team: ''È confortante che non l'abbiamo vissuto da quando Valtteri si è unito a noi'' ha aggiunto Wolff. Con buona pace degli appassionati di F1 che, in assenza di rivali all'altezza delle Frecce d'Argento, speravano di potersi consolare almeno con un duello stellare tra Hamilton e Verstappen.


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