AFFARE A 4 RUOTE Il progetto di Liberty Media di far crescere ed espandere la Formula 1 in America potrebbe trovare terreno ancor più fertile dopo la notizia dell'acquisto da parte di Penske Corporation, della Hulman & Company, proprietaria dell'Indianapolis Motor Speedway e del campionato IndyCar Series. È stato lo stesso Roger Penske ad aprire le porte al Circus parlando dei nuovi utilizzi a cui potrebbe essere destinato il leggendario autodromo.

ENDURANCE E F1? "Per cosa possiamo usare Indianapolis? Possiamo farci una corsa di 24 ore? Possiamo fare una gara di Formula 1? Possiamo fare tante cose qui" - ha spiegato Roger Penske - "Questa è una grande risorsa, la tradizione fu rotta quando per la prima volta vi corse la Nascar, e sono 27 anni che corrono qui, quindi guardo a qualsiasi orizzonte per vedere cosa potremmo fare in futuro." La Formula 1 ha già corso a Indianapolis. Per undici volte dal 1950 al 1960 la leggendaria 500 miglia era tappa integrante dei primi campionati mondiali di F1, mentre più recentemente, tra il 2000 e il 2007, si è corso con alterne fortune su una pista ricavata all'interno dell'impianto e che sfruttava solo in parte l'iconico ovale.

FORMULA U...SA! Questo affare tutto a stelle e strisce si inserisce di prepotenza nel futuro della Formula 1. Tra le nuove norme per il 2021 è stato infatti approvato un tetto massimo di 25 gare, e oltre alle 22 gare già previste per il 2020 si potrà dunque salire di altri tre GP. Liberty Media non ha mai nascosto la volontà di far crescere lo sport negli Stati Uniti, e così è già stato annunciata una tappa a Miami per il 2021 oltre a quella ormai fissa di Austin. Sono in corso anche trattative per riportare la massima serie a Las Vegas e nel recente passato si è parlato di New York. La notizia è che dopo l'apertura di Penske, c'è una opzione in più da vagliare per il boss della F1 Chase Carey per perseguire ancora di più il suo progetto.


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