Pubblicato il 09/03/2020 ore 14:10

UNICO PADRONE Il 2020 sarà l'ultima stagione dell'attuale regolamento tecnico. Un'era iniziata nel 2014 e che è stata caratterizzata dal dominio di un unico team, la Mercedes. Le Frecce d'Argento hanno conquistato vittorie a raffica e tutti i titoli iridati, con il successo di Nico Rosberg nel 2016 unico elemento di novità nel filotto di Mondiali Piloti inanellato da Lewis Hamilton. Una serie di successi superiore anche a quella della Ferrari di inizio millennio e che preoccupa sempre più.

RIMBOCCARSI LE MANICHE L'esito quasi scontato dei campionati di F1 allontana i tifosi meno appassionati, quelli attratti dalle rivalità accese e non dalla semplice competizione. Un aspetto recentemente sottolineato anche da Lando Norris, pilota della McLaren: ''Conosco un sacco di persone che non guardano la F1 perché vedono solo una Mercedes vincente e sembra noioso dall'esterno - ha dichiarato all'agenzia di stampa PA - Spero che non accada quest'anno, ma è probabile che sarà così. È un peccato ed è un male, ma cosa puoi farci a riguardo? Ci sono tante cose su cui la Mercedes ha lavorato duramente, come il volante con il sistema DAS. Vengono fuori con queste idee che sono semplicemente folli e dinanzi alle quali bisogna togliersi il cappello. Tutti gli altri devono fare un lavoro migliore e recuperare il gap''.

F1, GP Brasile 2019: Max Verstappen (Red Bull) e Lewis Hamilton (Mercedes)

LA SPERANZA VERSTAPPEN In attesa di comprendere il reale potenziale della Ferrari SF1000, le speranze per chi non vuole vedere un'altra volta la Mercedes dominare sono riposte in Max Verstappen. Norris ritiene che l'olandese, suo amico e compagno di gare sulle piattaforme virtuali, abbia tutto ciò che serve per mettere in difficoltà Hamilton: ''Max è più un pilota di Lewis. Vince facendo quelle manovre e mette tutto in gioco. Lewis ha trascorso molti anni contro piloti rispettabili. È molto bravo nelle qualifiche. Inchiodai giri e poi inchioda la gara, ma non lo vedi mai fare questi sorpassi sorprendenti - probabilmente perché è sempre in testa - mentre lo vedi da Max. Entrambi hanno dei punti di forza, anche se in aree leggermente diverse. Sarebbe bello vederli andare testa a testa quest'anno''.

PRESSIONE DA SECONDO ANNO Dopo un positivo anno da rookie con la McLaren, Norris si appresta ad affrontare la sua seconda stagione in F1: ''Il secondo anno porta un altro tipo di pressione. Ora c'è la pressione di essere alla mia seconda stagione, mentre l'anno scorso c'era la pressione di essere solo un rookie. Hai quel titolo sopra al tuo nome e hai un po' di margine di manovra, ma ora non ce l'ho più. Non è così bello, ma non penso che cambi troppo. Sento di poter fare meglio in molte aree rispetto a quanto fatto l'anno scorso. Non mi sto preparando diversamente, mi sto preparando nel miglior modo possibile, e non importa se è la tua decima stagione o la prima, la pressione sarà sempre presente in F1''.


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