Pubblicato il 03/09/20

IL GIOCO DELLE SCIE Nella Q3 delle qualifiche di Spa abbiamo avuto un antipasto di ciò che potremmo (ri)vedere a Monza: piloti che nel giro di lancio si marcano stretti come ciclisti in surplace, il tutto per poter sfruttare la scia dell'altro durante il tentativo cronometrato. Le due piste ad alta velocità del Mondiale di F1 hanno spesso suggerito questa tattica, anche se in passato il vantaggio ottenibile non era sempre così evidente e facile da realizzare (ricordato il ''geni/scemi'' di Alonso ai tempi della Ferrari?). Con le attuali monoposto, però, l'incremento di velocità massima sul dritto è notevole e ben superiore anche alla leggere perdita che si può poi avere nel tratto guidato in cui l'aerodinamica viene danneggiata dall'auto davanti.

INCONTRO CON IL DIRETTORE DI GARA Lo scorso anno, la Q3 del GP Italia si trasformò in una vera e propria farsa proprio a causa di questa ricerca estrema della scia di altri piloti. Gli ultimi minuti delle qualifiche videro i 10 piloti marcarsi stretto rallentando l'andatura a ritmo imbarazzanti, tanto che alla fine ben 9 presero bandiera a scacchi senza riuscire ad effettuare il secondo tentativo. I vertici della F1 vogliono evitare un altro spettacolo simile e oggi si terrà una riunione tra il direttore di gara Michael Masi e i team per cercare di trovare una soluzione a questo problema.

Il direttore di gara della F1, Michael Masi

TEAM FAVOREVOLI Alcune discussioni a riguardo si sono tenute già lo scorso anno e una delle soluzioni possibili è quella di mettere in atto un tempo minimi per il giro di lancio, il che impedirebbe ai piloti di rallentare vistosamente come avvenuto in passato. Andreas Seidl, team principal della McLaren, in Belgio ha visto Lando Norris qualificarsi all'ultimo posto della Q3 proprio per le difficoltà incontrate con il traffico, in particolare quello generato da Esteban Ocon. Parlando dell'argomento, ha spiegato: ''Penso che abbia semplicemente senso che tutti esaminiamo di nuovo la questione, insieme al direttore di gara, per vedere se riesce finalmente a trovare in qualche modo una regola che impedisca che queste cose accadano''.

E POI C'E' HAMILTON... A differenza dello scorso anno, quando si trovava a lottare con una Ferrari velocissima su questo tipo di tracciato, Lewis Hamilton quest'anno può contare su una tale superiorità da non doversi neppure preoccupare di cercare una scia. Ciò è avvenuto ad esempio in Belgio, dove il sei volte campione del mondo è partito per il suo ultimo tentativo con pista libera, ottenendo la pole position con oltre mezzo secondo di margine su Valtteri Bottas: ''Questa volta la scelta su chi doveva scendere in pista per primo toccava a me e ho scelto di avere aria pulita, senza dovermi preoccupare di piloti davanti a me. Non volevo che qualcosa si mettesse sulla mia strada e ha funzionato''.


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