Pubblicato il 17/06/20

GRADUALE RITORNO ALLA NORMALITA' La pandemia di coronavirus rallenta fortemente in Europa, permettendo alle nazioni e ai loro abitanti di poter tornare gradualmente alle vecchie abitudini. In Italia siamo giunti alla cosidetta Fase 3, con la riapertura di cinema e teatri che segue quella già avvenuta di ristoranti e bar. L'evoluzione della situazione sembra poter regalare una speranza anche ai possessori di un biglietto per il weekend del GP Italia, in programma a Monza a inizio settembre. Come abbiamo imparato in questi mesi, è difficile poter fare previsioni a lungo termine affidabili e al momento conviene non illudersi troppo, come ha suggerito Ross Brawn.

MASSIMA CAUTELA Il direttore sportivo della F1 ha parlato della possibilità di riaprire le tribune per le gare europee, ipotesi attualmente non presa in considerazione, nel corso dell'eConference organizzata dalla FIA: ''Penso che quando andremo alle gare extraeuropee potremo sperare di avere i fan, ma anche questo non è assolutamente garantito. Credo che disputare la gara in un ambiente sicuro sia fondamentale. Andiamo in giro per il mondo, non possiamo avere un problema in un paese che ci impedisca poi di andare in altri paesi. Progrediremo lentamente su questo. I tifosi sono fondamentali per noi. Vogliamo vederli perché aggiungono molta atmosfera, ma penso che prenderemo questo molto gradualmente. Non vogliamo buttarci dentro e poi essere costretti a uscirne di nuovo quando troviamo un problema''.

F1 GP Italia 2019, Monza: il responsabile regolamenti per Liberty Media, Ross Brawn

PORTE CHIUSE MALE MINORE Brawn ha poi spiegato come la soluzione di correre a porte chiuse, per quanto dolorose, sia stata fondamentale per permettere di salvare la stagione 2020: ''La situazione è diversa in tutto il mondo. Penso che il fatto che fossimo preparati ad accettare gare chiuse nella prima parte della stagione ci abbia dato maggiori opportunità. Questo non è ideale, non è l'ideale per nessuno sport, perché i fan sono una parte cruciale. Ma abbiamo capito che andare a correre e trasmettere le corse, coinvolgendo i fan, ci renderebbe comunque più desiderabili che non facendo nulla. Accettare gli eventi a porte chiuse ci ha dato permesso di salvare la maggior parte della stagione europea. Naturalmente possiamo adattarci mentre procediamo nel corso del campionato, arrivando a capire dove siamo con questa pandemia''.

CHIUSURA IN MEDIO ORIENTE L'attuale calendario ha definito solo otto gran premi, ma venerdì si terrà una riunione del World Motor Sport Council che potrebbe aggiungere nuove, attese, date europee alla stagione 2020, tra cui il Mugello. Brawn non si sbilancia, ma conferma che la chiusura avverrà recuperando il Bahrain, probabile sede di due gran premi, e con il già previsto appuntamento a Yas Marina: ''La nostra prima metà della stagione è basata in Europa. Siamo ancora piuttosto fluidi nella seconda metà. Penso che siamo sicuri che finiremo in Bahrein e Abu Dhabi, ma stiamo riempiendo gli spazi nel mezzo''.


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