Pubblicato il 15/12/20

GIOIE E DOLORI Gli ultimi successi iridati della Ferrari risalgono all'epoca della presidenza di Luca Cordero di Montezemolo. Il manager nativo di Bologna ha lasciato il Cavallino Rampante nel 2014, quando è stato sostituito da Sergio Marchionne. In questi anni il team di Maranello non è riuscito a interrompere l'egemonia della Mercedes e quest'anno è incappato nella peggior stagione degli ultimi 40 anni. Se dalla pista non sono giunte grandi soddisfazioni, quantomeno le vendite delle vetture stradali sono proseguite su ritmi record, nonostante i diversi cambi al vertice della società, e il titolo in Borsa continua a galoppare. A riguardo, l'ultima novità è rappresentata dalle dimissioni dell'amministratore delegato Louis Camilleri, sostituito ad interim dall'attuale presidente John Elkann.

F1 Finali mondiali Ferrari 2006: Luca Cordero di Montezemolo con Michael Schumacher e Jean Todt

LE DIFFERENZE Intervenuto a ''La politica nel pallone'', Montezemolo ha commentato l'attuale situazione della Ferrari: ''Questa è una Ferrari molto diversa dalla mia, dà grandissima attenzione al titolo in borsa, ha aumentato la produzione delle macchine e per la prima volta ha un vertice che non conosce la Formula 1Dopo le dimissioni di Camilleri spero scelgano bene il nuovo amministratore delegato, perché c'è una squadra da rafforzare. Mi spiace perché ci sarebbe stata una persona perfetta per guidare la Ferrari: parlo di Stefano Domenicali, che sono certo farà molto bene nel nuovo ruolo. Se volessero sentire qualche suggerimento, sarei ben lieto di darne''. Interessante notare come l'ex presidente rimarchi la sua disponibilità ad aiutare l'amata Ferrari: ''Se ci sono possibilità che io possa tornare in Ferrari? La domanda non va posta a me: nessuno mi ha chiesto nulla. Penso di sapere quali sono i problemi da affrontare in tempo ma, come si dice, io ho dato e ora vedo con grande dispiacere una Ferrari doppiata, fuori dai primi posti''.

SAINZ APPROVATO Montezemolo ha parlato anche della decisione dei vertici del team di Maranello di ingaggiare Carlos Sainz in sostituzione di Sebastian Vettel, pur non escludendo delle possibili tensioni con Charles Leclerc: ''Un pilota come Leclerc, che è un grandissimo talento, con una macchina competitiva può andare fortissimo e portare risultati importanti, ed è azzeccato aver portato in casa un pilota come Sainz. Credo che la gestione dei due piloti però potrebbe essere più complicata di quanto non appaia ora''.

Mattia Binotto a Baku insieme al presidente Ferrari, John Elkann

POCHI CONTATTI Infine, Montezemolo ha ribadito come gli attuali contatti con la dirigenza della Ferrari siano piuttosto radi: ''John Elkann? L'ho visto l'ultima volta a Firenze ai festeggiamenti dei 1000 Gp della Ferrari, poi non l'ho più sentito''. Per la cronaca, l'evento in questione si tenne nel weekend del GP Toscana, a metà settembre, dunque tre mesi fa.


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