Autore:
Simone Valtieri

PROBLEMA SPECULARE Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, si è intrattenuto a lungo con la stampa nel Motorhome della casa di Maranello cercando di spiegare cosa funziona (poco) e cosa non va (tanto) sulla SF90. "Abbiamo avuto qualche difficoltà a far funzionare le gomme davanti, soprattutto con la macchina di Charles" - ha spiegato Binotto - "Il che è l'esatto contrario di quanto accaduto lo scorso anno, quando dovevamo cercare di raffreddarle, perciò far entrare le gomme in temperature resta un problema. Far bene in un singolo giro di qualifica è però una questione differente, prepararsi a un solo giro è qualcosa che si può fare, Sono sicuro che dando un'occhiata ai tanti dati raccolti oggi c'è molto spazio per ottimizzare al massimo l'auto e fare bene dopodomani."

REBUS GOMME Le gomme sono il cruccio di questa Ferrari in versione 2019, che paga sul passo gara dalla Mercedes e dalla Red Bull, ma non è solo questo il problema: "Stiamo continuando a lavorare su questo concept di macchina" - ha spiegato Binotto - "Il problema sono più che altro le gomme, la loro finestra di funzionamento molto stretta, il raffreddamento del posteriore, l'aderenza e come esse lavorano ad alta e bassa velocità, in più dobbiamo trovare il giusto bilanciamento della macchina e regolare al meglio le sospensioni." 

TEAM GIOVANE Il problema è che negli ultimi mesi tanto è cambiato, e tanto potrebbe ancora cambiare in Ferrari, soprattutto a livello di uomini: "Abbiamo un team giovane, tanti si ritrovano in posizioni nuove e anche io sono team principal da pochi mesi. Avere tanti giovani porta creatività ma anche problemi di adattamento al ruolo, e oltre a gestire questo team devo essere anche responsabile per il progetto tecnico e aerodinamico. Gara dopo gara stiamo comunque migliorando, capiamo sempre qualcosa di più".

2020 NO, RESTA NÌ Binotto non ha comunque gettato la spugna: "Stiamo ancora lavorando allo sviluppo di questa macchina. Dedicarsi a quella del 2020? Il progetto è già in fase avanzata, non è che iniziamo a settembre a disegnare l'auto per l'anno prossimo, ci lavoriamo parallelamente." Sul ritorno di Simone Resta di cui si è rumoreggiato in questi giorni, il team principal non ha risposto, ma non ha neanche negato: "Ha già lavorato in Ferrari, sa come si fa, è un ottimo tecnico e ha riorganizzato l'Alfa."

SPERANZE Tornando infine alla giornata odierna in pista, Mattia Binotto ha provato a rianimare le speranze della Ferrari: "Certamente oggi abbiamo patito un deficit di prestazione nei confronti dei nostri competitors, ma per sabato e domenica penso che saremo tutti più vicini e che i giochi non sono chiusi. Nelle FP1 e FP2 la Mercedes ha mostrato di essere ancora una volta molto forte. Sembra sia sempre facile per loro trovare la giusta finestra di funzionamento delle gomme, ma c'è ancora molto che possiamo fare. Domani abbiamo un intero giorno a disposizione, aspettiamo cosa accadrà in qualifica e gara."


TAGS: ferrari formula 1 vettel mattia binotto binotto leclerc f1 2019 simone resta