Pubblicato il 02/06/20

SCELTA ITALIANA Cordiale ospite della 29° puntata di Radiobox, la leggenda della Formula 1 Gian Carlo Minardi - per oltre venti anni direttore dell'omonima scuderia con sede a Faenza (poi rilevata e trasformata in Toro Rosso e Alpha Tauri) - ha espresso il suo interessante punto di vista sull'approdo di Carlos Sainz in Ferrari, condendo il tutto con un paio di aneddoti e retroscena molto gustosi: ''Al di là del fatto che da italiano avrei fatto una scommessa su Antonio Giovinazzi'' - ha subito esordito - ''Devo anche dire, però, che io ho sempre creduto in Sainz''.

CONSIGLI PRECOCI ''7-8-9 anni fa, quando non era ancora approdato in Formula 1 e correva nelle World Series Renault, io l'avevo segnalato all'FDA perché mi era piaciuto molto in un paio di occasioni specialmente, dopodiché non se n'era fatto niente.'' - ha proseguito Minardi - ''Il mio era solo un consiglio. Conosco molto bene il padre che è una persona squisita, il figlio onestamente non l'ho mai frequentato neanche quando era qui a Faenza. E qualche anno fa, quando hanno messo in dubbio Raikkonen che sembrava smettesse, io ho ripresentato come mio consiglio Carlos Sainz. Perché è un pilota veloce, perché porta a casa la macchina, perché fa sempre molti punti, andate a vedere la sua storia, e ha un carattere particolare''.

ANDRÀ FORTE Gian Carlo Minardi ci ha poi fornito un suggestivo paragone: ''Negli anni ottanta avevo presentato (alla Ferrari) un pilota simile a lui, che si chiamava Michele Alboreto e avevo detto loro che come tipo di carattere e per modo di proporsi, aveva tutti i requisiti per essere un pilota del Cavallino, ed esserlo non è facile. Per cui devo dire che - e non entro nei particolari della scelta tra Giovinazzi e Sainz - è una decisione che alla fine approvo. E vedrete che non va piano''.

F1, Charles Leclerc e Carlos Sainz saranno compagni di squadra in Ferrari dal 2021

CARATTERE ED ETÀ GIUSTE Circa l'aver scartato un pilota di sicuro affidamento e velocità come Daniel Ricciardo, infine, Minardi ha spiegato: ''Ricciardo è un bel pilota, va forte, ma a questo punto ci voleva un pilota più giovane. Il programma Ferrari è volto al 2022, per cui (Sainz) ha un anno di assestamento nel 2021, e nel 2022 avrà davanti a se ancora 4-5 anni in cui potrà dare il massimo. Teniamo anche presente che la Ferrari ha fatto, vincendola, la scommessa Leclerc, e ha in casa un pilota che si farà dare 'del lei' andando avanti. Quindi sarà solo compito loro mettere nelle giuste condizioni questi due ragazzi. [...] Soprattutto in Sainz vedo uno con i piedi per terra e con il giusto carattere, come ho detto prima''.


TAGS: ferrari formula 1 sebastian vettel kimi raikkonen Carlos Sainz daniel ricciardo antonio giovinazzi f1 2020 Gian Carlo Minardi Michele Alboreto Charles Lecler