Pubblicato il 26/02/21

CARRIERA MEDIATICA Ora che finalmente è arrivato in F1, Mick Schumacher si scontrerà ancora di più con il peso del suo cognome. L'attenzione mediatica nei suoi confronti è enorme, ma questo il tedesco lo conosce bene fin dai primi passi della sua carriera, sempre al centro dei riflettori, con differenze enormi rispetto ai suoi giovani colleghi. Una situazione difficile da gestire anche per un ragazzo di 21 anni abituato a tutto ciò e che nasconde numerose insidie. Un esempio lampante arriva dalle reazioni sui social a una sua intervista uscita questa settimana su La Stampa.

CONVERTIRE IL NEGATIVO IN POSITIVO Nel corso della lunga chiacchierata con il collega Stefano Mancini, Mick Schumacher ha affrontato il tema delle eccessive aspettative nei suoi confronti e delle critiche che gli potrebbero piovere addosso in caso di errori: ''Dipende da come reagisci. Se prendi le critiche in maniera negativa non va bene. Se le accetti, se arrivano dalle persone che ti hanno a cuore, allora puoi convertire il negativo in positivo. È quello che faccio io''. Quello che forse il figlio del sette volte campione del mondo non si aspettava, è che delle critiche gli arrivassero per una sua mancata risposta.

GP Abu Dhabi 2020, Yas Marina, FP1: l'esordio di Mick Schumacher (Haas F1 Team) nelle libere di un GP

SILENZIO CRITICATO Il passaggio incriminato arriva quando gli viene chiesto un giudizio su Lewis Hamilton e in particolare sul suo attivismo contro il razzismo e in difesa dell'ambiente: ''Preferirei non commentare'' è stata la risposta di Schumacher. Un modo innocente di cercare di evitare argomenti che per un pilota possono essere spinosi, soprattutto per un esordiente nel Circus. E invece no, sui social media questa risposta non è piaciuta a molti utenti hanno scritto commenti polemici nei confronti del pilota della Haas. Per fare degli esempi: ''Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ricorderemo il silenzio dei nostri amici'' o ancora ''Se sei neutrale su queste questioni, hai scelto la parte dell'oppressore''.

QUESTIONI PRIVATE Reazioni eccessive a cui Schumacher farà presto l'abitudine, diventando impermeabile ai commenti negativi che potranno piovergli addosso sui social al primo errore in pista. Nel corso dell'intervista a La Stampa, c'è stata anche un'altra domanda a cui Mick ha preferito non rispondere, ed era relativa a eventuali discorsi avuti con il padre Michael riguardo alla F1: ''Sono questioni private, torniamo al motorsport'' ha glissato. Almeno in questo caso senza scatenare inutili e gratuite polemiche.


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