VECCHIE CONOSCENZE Pur disponendo di un minor talento naturale, Mick Schumacher sta seguendo le orme del padre Michael e dopo aver vinto in Formula 3 Europea e in F2 è sbarcato in F1. Nella sua avventura alla Haas ci sarà anche un pizzico di Ferrari, dato che la power-unit di Maranello spinge le monoposto americane e che dal Cavallino Rampante è arrivata anche una parte del personale. E tra di loro c'è anche chi ha avuto il privilegio di lavorare con il sette volte campione del mondo nei suoi anni d'oro a inizio millennio.

TALE PADRE TALE FIGLIO Proprio chi ha avuto modo di lavorare con entrambi gli Schumacher ha trovato dei punti di contatto tra padre e figlio, come ha raccontato il team principal Gunther Steiner in un'intervista a Motorsport.com: ''Abbiamo alcune persone alla Haas che in precedenza hanno lavorato con Michael alla Ferrari. Conoscevano molto bene Michael ed erano molto emozionati quando Mick si è unito a noi. Mi hanno spiegato un po' come lavorava Michael e penso che Mick sia molto simile a lui. Lavora sodo, vuole sapere tutto, vuole imparare, vuole solo migliorare. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto''.
LE LEZIONI DELLA PISTA Come dicevamo in apertura, Mick non gode del talento naturale di cui disponeva il padre, capace di andare subito forte appena si sedeva in una monoposto. Il 21enne è però bravo a imparare e ad accumulare esperienza. Steiner ha aggiunto: ''Come ha sottolineato una volta Niki Lauda, ha imparato più dalle sue sconfitte che dalle sue vittorie. In fondo, se vinci, non devi più imparare nulla''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



