IL FINALE DI UN ACCESA RIVALITA' La vicenda è nota: pochi giorni dopo il GP Abu Dhabi 2016, gara conclusiva di una stagione ricca di tensioni risoltasi con la conquista del titolo mondiale da parte di Nico Rosberg, la Mercedes si è improvvisamente trovata senza uno dei suoi due piloti. Il tedesco, infatti, dopo aver dato tutto fisicamente e mentalmente per avere la meglio su Lewis Hamilton nel terzo anno della loro incandescente contesa per la vittoria finale, ha improvvisamente deciso di appendere il casco al chiodo. Imitare il padre vincendo il Mondiale di F1, riuscendo a battere l'ex amico e ora acerrimo rivale, ha svuotato completamente il tedesco di energie e motivazioni. Una decisione a cui Nico stava già pensando da quando il titolo era ormai nelle sue mani, con un buon margine da gestire nelle ultime gare, ma che nessuno nel suo team si aspettava.

MOMENTO BIZZARRO A ricordare quei giorni è stato James Vowles, direttore strategico della Mercedes, nel corso di un'intervista al podcast ufficiale della F1, Beyond the Grid. Alla domanda se fosse stato sorpreso dal ritiro di Rosberg, Vowles ha risposto: ''Sì, perché Toto ci ha chiamato in ufficio e non sapevamo cosa aspettarci. Se lui avesse chiesto di elencare cinque motivi che potevo dire, il ritiro di Nico non sarebbe stato in quella lista. È stato un momento, come dire, bizzarro''.
MOTIVAZIONI PERSONALI Nonostante quanto scritto in apertura di articolo, all'interno della Mercedes il ritiro di Rosberg non era atteso né è stato compreso, nemmeno ad anni di distanza. Vowles ha aggiunto: ''Anche ora, è abbastanza difficile capire perché ha chiesto di sciogliere il suo contratto, perché anche se non avesse avuto intenzione di battere di nuovo Lewis era comunque su una buona macchina, avrebbe vinto delle gare e fatto parte di una squadra che stava facendo qualcosa di straordinario. Ma ci devono essere state alcune ragioni molto personali per questo e ovviamente aveva ottenuto ciò che voleva. Quindi sì, è stato un grande, grande shock''. La Mercedes decise quindi di sostituirlo ingaggiando dalla Williams il finlandese Valtteri Bottas: col senno di poi, la decisione di Rosberg ha semplificato la vita del team dominatore delle ultime stagioni, che ha continuato ad inallerare successi ma senza più vivere le tensioni della coesistenza tra il tedesco e Hamilton.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



