Pubblicato il 29/01/2020 ore 09:00

SEMPRE PIU' GP Il calendario della F1 continua ad allargarsi e nel 2020, per la prima volta, sono in programma ben 22 gran premi. L'espansione non sembra però ancora finita: Liberty Media progetta di aggiugere altri appuntamenti, specialmente in mercati strategici, e non ha nascosto il desiderio di arrivare fino a 25 gare. Un piano che preoccupa i team e i loro dipendenti, ma che recentemente ha ricevuto l'approvazione di Jean Todt, presidente della FIA.

LE PAROLE DI TODT Il francese ha recentemente dichiarato che le persone che lavorano in F1 sono ''privilegiate'' e il tour de force in giro per il mondo richiesto dal calendario più fitto è una pena sopportabile: ''Se hai una famiglia che ti ama, capiranno. E non lo fai per tutta la vita''. Parole che non sono andate giù a Robert Dob, meccanico della Haas.

Test F1 Barcellona-2, day 4: Kevin Magnussen (Haas)

LA REPLICA DEL MECCANICO Il sito web brasiliano UOL Esporte ha raccolto il suo sfogo: ''Secondo lui, dovremmo essere contenti di non vedere i nostri figli. Questo è oltraggioso''. Dob parla soprattutto a nome dei meccanici e degli addetti ai vari servizi legati alla vita dei team nei circuiti, costretti ad arrivare in pista già al mercoledì, per poi smontare rapidamente tutto la domenica dopo i gran premi e ripartire verso l'appuntamento successivo. ''Questa è l'opinione di una persona che arriva alle gare il venerdì e riparte la domenica. Non trascorre molto tempo in pista come noi. Molti di noi lo fanno da anni e trovare un altro lavoro non è semplice''. Per ovviare a questa situazione, una prima soluzione prevista a partire dal 2021 sarà l'abolizione della giornata del giovedì, solitamente destinata ai media, ma l'ideale sarebbe eliminare anche il venerdì di prove libere.


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