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STORIE TESE Non accenna a placarsi l'ira di Zak Brown nei confronti della Ferrari, colpevole di rifiutare ogni possibile ridefinizioni verso il basso del budget cap che entrerà in vigore in F1 a partire dal prossimo anno. Dopo che Jean Todt, presidente della FIA, ha spiegato che da parte sua ci sarebbe piena disponibilità a rendere pubblici i dettagli del discusso accordo raggiunto tra Federazione e Ferrari al termine delle indagini sulla power-unit di Maranello, il CEO della McLaren si è nuovamente rifatto alle dichiarazioni rilasciate da Mattia Binotto al The Guardian per sfidare il Cavallino Rampante.

ETICA E SEGRETI Il manager americano aveva già attaccato la Ferrari, dichiarando che la F1 potrebbe sopravvivere a un'uscita di scena della Rossa in caso di mancato accordo sul budget cap. Ora, Brown ha preso spunto dal ''dovere etico'' chiamato in causa da Binotto per giustificare le cifre sostenute dal Cavallino Rampante: con i 175 milioni di dollari previsti attualmente come tetto di spesa, infatti, secondo il team principal svizzero la Ferrari potrebbe mantenere tutti i suoi dipendenti senza ricorrere a licenziamenti. In risposta a questo, Brown ha dichiarato: ''Sono a favore di avere doveri etici. E, sulla falsariga dell'etica, penso che sarebbe bello se Mattia condividesse con noi - dato che la FIA si è offerta di farlo - quali dettagli ci siano dietro l'accordo segreto a cui sono arrivati dopo la presunta violanzione delle norme dei loro motori''.
VECCHIA NUOVA POLEMICA Senza approvazione da parte della Ferrari, infatti, la sola FIA non può procedere a rendere pubblici questi dettagli. Brown ha aggiunto: ''Mentre siamo sul tema dell'etica e della trasparenza, penso che questo sarebbe un buon punto e servito con buona tempistica''. Le proteste dei team che non utilizzano i motori Ferrari contro l'accordo raggiunto dal Cavallino Rampante con la FIA erano scoppiate dopo il fumoso comunicato pubblicato al termine dei test invernali, salvo affievolirsi dopo che la Mercedes si era tirata fuori dalla discussione. Determinante a riguardo, un incontro tra i vertici della Ferrari e quelli della casa di Stoccarda.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

