Autore:
Antonio Albertini

VALZER DI MOTORI Dopo 20 stagioni ricche di successi con i motori Mercedes, dal 1995 al 2014, la McLaren ha iniziato un valzer di power-unit decisamente imprevedibile cinque anni fa, quando venne annunciata la rinascita del binomio con la Honda. I tre anni con i motori giapponesi sono stati però disastrosi e così il team di Woking nel 2017 ha siglato un nuovo accordo, questa volta con la Renault. Un'accoppiata, quella con il produttore francese, mai vista in passato e che in questa stagione sta portando buone soddisfazioni, con il quarto posto tra i Costruttori quasi ipotecato. Nonostante ciò, prima del weekend di Singapore la McLaren ha comunicato il ritorno alle power-unit Mercedes a partire dalla stagione 2021, la prima in cui entrerà in vigore il nuovo regolamento.

LE RAGIONI DEL NO In pratica, in meno di un decennio la McLaren ha montato tutte le power-unit disponibili, ad eccezione di quella Ferrari. Il motore di Maranello è attualmente considerato il migliore del lotto, ma il CEO Zak Brown ha spiegato perché un possibile binomio anglo-italiano non è stato considerato dalla dirigenza della scuderia inglese: "Non abbiamo considerato la Ferrari - ha dichiarato a Motorsport.com - Sarebbe stato un chiaro contrasto di marchi con il nostro business di auto stradali. Ovviamente il motore Ferrari sembra estremamente potente al momento. Ma se guardiamo all'impegno di Mercedes-Benz - dove sono stati e come team - è un ottimo metro di valutazione. In F1 bisogna guardare a un periodo di tempo più lungo di una manciata di gare".

LA SCELTA MIGLIORE Come sottolineato da Brown, la McLaren è anche un produttore di auto stradali, eppure non ha mai pensato di costruirsi in proprio la power-unit: "Devi essere un costruttore significativamente più grande che possa giustificare la spesa con l'esposizione che si crea per aumentare il numero di vendite di automobili - ha spiegato il manager americano a riguardo - Ha chiaramente un senso per Mercedes, Renault, Honda, ma non ha senso per la McLaren, con il volume di auto che vendiamo". Anche il team principal Andreas Seidl si è espresso a riguardo, confermando di aver optato per la soluzione migliore: "Serve un sacco di budget ogni anno e hai bisogno di molto tempo per recuperare il ritardo dagli altri. Non è mai stato davvero un argomento. Siamo molto contenti dell'accordo che abbiamo chiuso con Mercedes".


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