Diciamocelo subito, molti di voi storceranno un po' il naso apprendendo che la velocità raggiunta da Max Verstappen sulle autostrade transalpine è di appena 124 km/h. Lo stesso sottoscritto ieri, al volante della sua auto familiare e con compagna e una bimba a bordo, è stato sverniciato da utilitarie che andavano veloci come e più dell'Aston Martin dell'olandese, magari anche sotto a dei tunnel dove il limite scende doverosamente rispetto ai canonici 110-130 km/h delle autostrade italiane. Il punto è che in Italia, così come in Francia, c'è un codice della strada, ed esagerato o meno che sia in alcuni suoi punti, va sempre rispettato in toto.
🔥URGENT ! 🇨🇵
— 24/24 France Alerte (@24france_alerte) August 20, 2023
🚗Formule 1 : Max Verstappen suscite la controverse en accumulant les infractions près de Nice au volant d’une «hyper car» Aston Martin Valkyrie.
🔸Une vidéo de lui le montre rouler à environ 130 Km/h dans un tunnel limité à 90 avec une seule main (l'autre sur… pic.twitter.com/MgxY7YVReQ
LIMITE INFRANTO Per questo motivo sta suscitando clamore un video pubblicato sui social da Mark Cox, amico e collaboratore di Max Verstappen, che ritrae il campione guidare la sua Aston Martin Valkyrie, progettata dall'amico e ingegnere Adrian Newey, sull'A8 transalpina in direzione ''Italia'' e transitare sotto al tunnel Canta-Galet a 124km/h (lo si evince dalla strumentazione di bordo del video) laddove il limite è di 90 km/h. Altra obiezione che si può fare è che con un bolide di tale portata la sensazione di andare a 124 km/h è come quella di andare a 30-40 km/h con l'auto di tutti i giorni (in effetti, si sente dall'audio che Max non sta per nulla spingendo... e ci mancherebbe altro), eppure - guardate un po' - vale esattamente quanto scritto poc'anzi. C'è un limite e non andrebbe superato mai.

MULTA IN ARRIVO? Resta l'aspetto più attaccabile di tutto il video, ed è che Max guida con una sola mano e mentre armeggia con la strumentazione di bordo, distogliendo l'attenzione dalla strada. Nulla di differente da quanto a ognuno di noi può capitare di fare, nonostante i suoi riflessi siano sicuramente più sviluppati dei nostri, ma questo è in ogni caso un comportamento che attira critiche, stavolta con poche attenuanti. Chissà se arriverà una multa per SuperMax?
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



